Il Tirreno

Pisa

La polizia municipale «Nessuno è stato picchiato dai vigili»

La replica alla versione di un giovane che accusa un agente «Sono calunnie di cui dovrà rispondere al giudice»

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PISA. La polizia municipale ha replicato ieri con una dura nota all’intervento di un trentenne che poche ore prima aveva accusato un vigile di averlo picchiato all’interno del comando.

«I fatti - spiega il comunicato - scaturiscono un normalissimo intervento di polizia stradale: un’auto da rimuovere perché lasciata in sosta vietata. Due giovanissime agenti, in servizio in piazza Toniolo, stanno procedendo alla rimozione di una vettura di proprietà di un cittadino romeno, in aiuto del quale sopraggiungono altri tre connazionali. Le due giovani agenti, data la situazione, chiedono alla centrale operativa l’invio di un’altra pattuglia e questo consente in breve di risolvere la situazione. I trasgressori pagano all’autista del carro attrezzi l’intervento e sembrerebbe tutto concluso».

Ed è qui che inizia il giallo. «Un giovane che ha assistito all’intervento e che si trovava poco distante - afferma la polizia municipale - comincia a proferire frasi oltraggiose nei confronti degli agenti che non avevano fatto nient’altro che il loro dovere. Il giovane, con svariati precedenti di polizia e conosciuto dalla stessa polizia municipale in quanto di recente sorpreso da una pattuglia mentre era intento a strappare dei manifesti elettorali, si rifiuta di fornire le proprie generalità sul posto. Da lì, l’accompagnamento al comando dove continua a dare in escandescenze, scagliandosi altresì contro una finestra».

Dell’accompagnamento, come previsto dalla legge, viene data immediata notizia alla procura della Repubblica. «Successivamente - continua la nota dei vigili urbani - il giovane viene portato in Questura per il foto segnalamento e quindi, sempre con il mezzo di servizio, al locale pronto soccorso per la piccola ferita che si era procurato nel tentativo di sfuggire alla vigilanza degli agenti. Medicato, viene subito dimesso con una prognosi di 5 giorni e quindi affidato ai propri familiari avvertiti dell’accaduto. Tutte le operazioni si svolgono sotto la diretta sorveglianza del vice-comandante, presente al comando e quindi prontamente intervenuto».

Conclude la nota dei vigili urbani: «Nel ribadire la piena legittimità dell’intera operazione, il comando della polizia municipale ricorda che calunnie di questo tenore sono già avvenute nel passato, ma mai una volta sono state riconosciute fondate dall’autorità giudiziaria. I loro autori hanno risposto delle calunnie e anche questa volta verrà inoltrata in tal senso una ulteriore e dettagliatissima informativa all’autorità giudiziaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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