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L’inerzia di Prato ha favorito il progetto pisano di mobilità

L’inerzia di Prato ha favorito il progetto pisano di mobilità

PISA. Il people mover è stato definito da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale a infrastrutture e trasporti, «un mezzo a fune che funziona in automatico, garantirà un collegamento più veloce,...

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PISA. Il people mover è stato definito da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale a infrastrutture e trasporti, «un mezzo a fune che funziona in automatico, garantirà un collegamento più veloce, confortevole e permetterà di ridurre l’impatto ambientale abbattendo le emissioni e rendendo più moderno e accessibile l’aeroporto Galilei di Pisa». Il progetto prevede due convogli in esercizio, con partenze ogni 5 minuti, in grado di coprire i 1.780 metri di percorso fino alla stazione ferroviaria di Pisa centrale in poco più di 4 minuti. Con questi parametri il gruppo Leitner di Vipiteno ha potuto soddisfare le richieste contenute nel bando di gara: 2 milioni di passeggeri movimentati ogni anno nel quinquennio 2015-2020; 2,6 milioni dal 2020 in poi. L’inaugurazione potrebbe cadere addirittura nell’aprile 2015.

L’idea è nata con lo scopo di migliore la viabilità da e per l’aeroporto e prevede la realizzazione di parcheggi scambiatori e altre opere utili a fluidificare il traffico, abbattere le emissioni inquinanti e incentivare l’uso del mezzo pubblico. E ha avuto una storia particolare: la Regione Toscana aveva ottenuto uno stanziamento di fondi europei che voleva utilizzare per Prato. Ma quei soldi avevano un vincolo: potevano essere spesi solo su un progetto pronto che avesse a che fare con viabilità e turismo. La città vicina a Firenze voleva costruire una sorta di metro leggero, ma non aveva pronto alcun progetto; quando l’Ue stava per ritirare lo stanziamento, Pisa ha detto: perché non lo date a noi?

L’opera necessitava di più di 77 milioni, mentre da Bruxelles erano disposti ad arrivare fino a 28. Così si è pensato di istituire una Ppp, partnership privato-pubblico. In pratica alla città non costerà nulla, mentre l’investimento privato sarà ripagato con il costo del biglietto: si è ipotizzato un ticket di circa 2,50 euro. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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