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Zampironi a scuola e 700 firme anti-zanzare

Zampironi a scuola e 700 firme anti-zanzare

Cresce la protesta tra residenti, commercianti e operatori turistici. L’Ente Parco respinge le accuse

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MARINA. Nei prossimi giorni gli zampironi saranno i nuovi compagni di scuola dei ragazzi che frequentano le medie di Marina. «Con queste zanzare la situazione ormai è diventata insostenibile – spiega Guia Giannessi insegnante di lettere alle scuole medie del litorale –. Fare lezione in classe è diventato impossibile, se apriamo le finestre per il caldo passiamo tutto il tempo a dare la caccia alle zanzare se invece teniamo le finestre chiuse moriamo di caldo. Così abbiamo deciso di attrezzarci mettendo degli zampironi sui davanzali delle finestre. Non abbiamo altra scelta». Anche molti bar e ristoranti sia di Tirrenia sia di Marina, per far fronte alla situazione sono ricorsi a delle macchinette antizanzare che utilizzano il piretro, un fiore che riesce ad uccidere le zanzare. Ma stare seduti all’aperto per prendere un caffè è veramente difficile anche se i commercianti si sono attrezzati con gli zampironi, è comunque una continua caccia alla zanzara. A Tirrenia i giardinetti per i bambini sono impraticabili e l’unica soluzione per difendersi da queste nuvole di zanzare che si muovono a sciami è chiudersi in casa. E’ una vera e propria emergenza tanto che nei giorni scorsi sono state raccolte circa 700 firme con una petizione per indurre sia il Parco sia il Comune a affrontare in modo deciso e definitivo questa situazione. I promotori della petizione, Luca Ravagni e Maurizio Ceneri, lunedì mattina hanno depositato le firme presso l’Ente Parco e ora non resta che aspettare gli interventi. L’Ente Parco però, accusato nei giorni scorsi di non aver fatto niente per risolvere il problema dell’eccessiva presenza di zanzare sul litorale, respinge le accuse dicendo che non è vero. In una nota infatti, il Parco precisa di aver partecipato a tutte le riunioni tecniche convocate dal Comune in merito al problema zanzare e di aver dato la sua piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti in materia e a partecipare a ulteriori momenti di coordinamento con gli enti preposti al fine di dare il proprio contributo per il raggiungimento di una maggiore efficacia e continuità nella gestione del problema. Il Parco si è anche impegnato a fornire in tempi brevissimi le necessarie autorizzazioni per le operazioni di disinfestazioni nelle aree interne alla pineta, ma ha anche precisato che la legge non gli riconosce nessuna competenza relativa alle disinfestazioni. Intanto dagli abitanti della zona di Marina compresa tra il Porto e la pineta fioccano le lamentele perché sostengono che da loro la disinfestazione non c’è stata. Secondo quanto riferito da Maurizio Nerini ex consigliere del Ctp1, in quell’area non è stata fatta la disinfestazione perché è completamente tagliata fuori dalla viabilità e invece sarebbe stata necessaria perché lì si trova una fogna a cielo aperto che corre proprio dietro le case fino all’area camper. «Lì le zanzare stazionano in quantità mostruosa», sostiene Nerini.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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