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Vietata la pesca delle telline nelle acque davanti a Tirrenia

Vietata la pesca delle telline nelle acque davanti a Tirrenia

PISA. Ma come sta il nostro mare? Per l’Arpat gode di ottima salute. Per la Asl la concentrazione di Escherichia coli è troppo alta ed è vietata la pesca delle telline fino a contrordine da parte...

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PISA. Ma come sta il nostro mare? Per l’Arpat gode di ottima salute. Per la Asl la concentrazione di Escherichia coli è troppo alta ed è vietata la pesca delle telline fino a contrordine da parte della stessa Asl5. Intanto allo Scolmatore da 7 giorni, un’idrovora getta acqua limacciosa e fanghi neri nel canale col rischio che tutta questa massa nerastra finisca al Calambrone. Ed anche qui, tutti (Parco di S. Rossore, Provincia, Sindacato balneari Silb, Comune) dicono che non c’è di che preoccuparsi, tanto questi fanghi innocui rimarranno sul fondo dove vengono buttati. Mare mosso permettendo. Il sindaco Filippeschi ha firmato ieri l’ordinanza che impone il divieto di pesca, vendita e consumo delle telline estratte nel tratto di mare che va dal centro di Tirrenia fino alla strada che porta al Coni. Il provvedimento fa seguito alla nota dell’Unità sanità pubblica veterinaria dell’azienda Asl 5 che comunica la presenza di Escherichia coli nei campioni di telline prelevate nelle acque davanti a Tirrenia. L’ordinanza rimarrà in vigore fino al ripristino delle condizioni sanitarie previste dalla legge. Il divieto non riguarda le telline in vendita nei negozi autorizzati, provenienti da altre acque e sottoposte al controllo delle autorità sanitarie. La cosa strana è che proprio tre giorni fa sono stati caricati sul sito dell’Arpat i risultati dei controlli per la balneabilità. E tutto il litorale dal Calambrone, a Marina passando per Tirrenia aveva luce verde. Tutto era nella norma. Compreso il batterio escherichia coli la cui presenza nelle acque significa “condizioni di fecalizzazione”. Così come sempre per l’Arpat i parametri degli enterococchi intestinali sono nella norma. Questa difformità tra i prelievi di Arpat e Asl5 può essere dovuta in parte alle diverse date di campionamento delle acque. Il campionamento dell’Arpat risale al 16 aprile (almeno così è riportato dal sito web) mentre i prelievi di telline della Asl sono del 29 aprile. Fatto sta che a distanza di pochi giorni, l’’escherichia coli si è presentata nelle nostre acque. E l’acqua fangosa e nera che viene sputata da una draga allo Scolmatore non desta alcun allarme di tipo igienico sanitario: è solo "priva di ossigeno".

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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