Il Tirreno

Pisa

Roberta, la Procura convoca i familiari

di Candida Virgone
Roberta, la Procura convoca i familiari

Nei prossimi giorni saranno sentiti dal Pm sia i figli della donna scomparsa, sia i genitori del marito Antonio Logli

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PISA. Sono in programma per la prossima settimana gli ascolti dei familiari di Antonio Logli, 49 anni, da più di un anno indagato con l'accusa di omicidio volontario per la scomparsa della moglie, Roberta Ragusa, svanita nel nulla dalla sua casa di Gello di San Giuliano nella notte fra il 13 e il 14 gennaio del 2012. Nei primi giorni della settimana davanti al pm titolare dell'inchiesta in atto, Aldo Mantovani, compariranno padre e madre di Logli, Valdemaro, che con Roberta e il figlio è titolare dell'autoscuola di famiglia, la Futura, e Giancarla Tabucchi, fortemente provata dalla tragedia che ha colpito la famiglia e da un mistero che va avanti da sedici mesi senza una chiave del giallo. A differenza di Antonio - la cui difesa, l'avvocato Roberto Cavani, ha già annunciato la possibilità , nell'interrogatorio ventilato da mesi ma ancora di là da venire, che si avvalga della facoltà di non rispondere - i suoi familiari, in qualità di testi, dovranno per forza replicare a tutte le domande che verranno loro fatte. Padre e madre di fatto hanno già deposto davanti agli inquirenti, ma alla luce di nuovi avvenimenti il loro ascolto è di nuovo necessario. Saranno ascoltati anche i ragazzi di Roberta, Alessia e Daniele, 11 e 16 anni, alla presenza di uno psicologo, e poi il fratello di Antonio, la cognata, e altri testi. L'ultima a comparire davanti al pm, probabilmente non la prossima ma la quarta settimana di maggio, sarà l'amante di Logli, Sara Calzolaio, 29 anni, da undici legata a lui.

In questi giorni è stata ascoltata in procura Anita Gombi, la moglie di Loris Gozi, il superteste che fa vacillare la versione di Logli sulla notte della scomparsa di Roberta. Anche davanti al pm, come davanti ai carabinieri e come aveva detto un mese fa al Tirreno, Anita ha continuato a sostenere la versione del marito. Anche lei udì un urlo nel buio, sentì dei colpi nella notte. Ed è di ieri la notizia che l’avvocato di Loris Gozi, Natascia Marini, ha deciso di abbandonare la rappresentanza legale del superteste a causa della sua eccessiva esposizione mediatica non concordata. Troppe interviste, insomma, soprattutto televisive e senza assistenza legale. E allora l'avvocato ha deciso di revocare unilateralmente il mandato a rappresentarlo. «Data la totale autonomia gestionale dei rapporti con i canali di comunicazione e non solo - scrive in una nota Natascia Marini - che il cliente ha inteso percorrere, all'evidenza incompatibile con lo stesso mandato professionale a suo tempo conferitomi ed essendo conseguentemente venuto meno il necessario rapporto fiduciario che deve sussistere tra un legale e il suo assistito, ho rinunciato all'incarico accordatomi da Loris Gozi revocandone formalmente il mandato professionale».

Intanto, mentre sarebbero in arrivo provvedimenti clamorosi e in grado di delineare un quadro più preciso dei fatti, l'inchiesta si arricchisce di nuovi particolari e nuovi elementi su cui gli inquirenti mantengono stretto riserbo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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