Sicurezza
Ponte sull’Arno dalle Piagge a La Cella
L’idea, già al centro di incontri tra Comune e Regione, è dentro un progetto di riqualificazione di lungarno Guadalongo
PISA. Senza una foto dall’alto o un “giro” su Google Maps è pressoché impossibile rendersene conto. Ma alla fine del lungarno Guadalongo, dai campi sportivi della Cella in poi, si apre uno spazio verde enorme, una quarantina di ettari, che da via Fiorentina proprio non si vede. In Comune da un po’ di tempo su quello spazio si ragiona sotto la voce “Parco fluviale”. L’idea è quella di una sua riqualificazione ad uso ricreativo, sportivo, giovanile.
«E si consideri che una larga parte è già di proprietà comunale», sottolinea l’architetto Mario Pasqualetti che su questa idea ha lavorato a lungo e con passione.
Questa è una partita ancora tutta da giocare, ma non è solo fatta di discorsi. In Regione si sono già tenute alcune riunioni che hanno avuto per oggetto un piano complessivo di riqualificazione dell’asta dell’Arno da Firenze alla foce. E quando l’ipotesi del rilancio della golena meno conosciuta di Pisa è arrivata sul tavolo dell’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson ha subito ottenuto un certo interesse.
Peraltro sulle potenzialità di questa parte di lungo fiume aveva già messo gli occhi Salvatore Settis: l’ex direttore della Scuola Normale è solito passeggiare sul Guadalongo, che è un po’ il lungarno cittadino di serie B. E da qualche chiacchierata con il sindaco Filippeschi sono uscite diverse idee su come recuperare la golena che va dal Guadalongo a Riglione, passando per quel parco fluviale nascosto alla vista. Ci sono stati anche altri incontri, con la partecipazione della Marson, di Settis e dell’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri.
Il candidato Marco Filippeschi ha ora inserito la «suggestione di Settis», come lo stesso sindaco l’ha definita, nel suo programma elettorale. Allargando anche il tiro: l’aggiunta è quella della realizzazione di un ponte-passerella, solo ciclabile e pedonale, tra il viale delle Piagge e l’altra sponda dell’Arno, praticamente appena finito il Guadalongo (la zona è quella della foto).
Questa struttura dovrebbe congiungere le Piagge, all’altezza della chiesa di San Michele degli Scalzi, con la zona tra La Cella e Putignano. «Questa del ponte è un’idea che, dentro il ragionamento sulla golena, nasce automaticamente per collegare in modo diretto un’altra parte importante della città con il polo culturale delle Piagge fatto dalla nuova biblioteca e dal Centro Sms», dice ancora Pasqualetti. «La Cella, Putignano e Riglione si avvicinerebbero molto», aggiunge Filippeschi.
Un ponte di questo tipo è stato realizzato sull’Arno a Firenze. Il costo, in base stime ancora tutte da definire, sarebbe intorno ai 2,5 milioni di euro. Secondo il sindaco, il canale aperto con la Regione e l’assessore Marson potrebbe permettere il suo inserimento nel più complessivo piano di riqualificazione della golena d’Arno. Un altro filone potrebbe essere quello dell’Urban Center, quella sorta di cabina di regia che il Comune punta a costituire con la Fondazione Pisa per la destinazione di risorse economiche a sostegno di progetti culturali, turistici e sociali.
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