Gioco
Obiettivo occupazione Ripristinare il trammino
PISA. Ecco le risposte di Emanuele Guidi alle domande del Tirreno: 1) «La cosa più importante è l’occupazione: vorremmo concorsi pubblici per tutti gli enti partecipati. Ora si fa solo con le...
PISA. Ecco le risposte di Emanuele Guidi alle domande del Tirreno:
1) «La cosa più importante è l’occupazione: vorremmo concorsi pubblici per tutti gli enti partecipati. Ora si fa solo con le società “in house”, come Sepi e Pisamo; noi vorremmo una disciplina grazie alla quale tutte le “quote pubbliche” di posti fossero assegnata in quel modo, senza nomine dirette. Inoltre, tramite l’Anci puntiamo alla riforma dei centri dell’impiego: devono essere affidati ai Comuni, essere più trasparenti e devono dare la possibilità a tutti di conoscere una notizia di lavoro».
2) «Ristrutturare il patrimonio storico/artistico e favorire il turismo e l’impiego con le grandi opere avviate e con altre nuove: per esempio, il trammino storico per il Litorale o strutture per la convegnistica. Tutto ciò oltre a rilanciare l’immagine della città, può dare lavoro alle piccole imprese. E si può pagare con una sorta di “Culture bond”, titoli di stato emessi con questo scopo».
3) «È inutile disfare quanto è stato fatto, altrimenti non si va mai avanti. Le grandi opere non devono fare la fine delle riforme dell’Università, in cui ogni nuovo ministro vuole realizzare la sua, cancellando le precedenti. Ma più che a nuove costruzioni, penso al mantenimento in salute del patrimonio, misura che tra l’altro stimola l’economia e l’imprenditoria locale. Inoltre, ha un valore diverso ristrutturare casa tua o un palazzo storico, anche da un punto di vista intangibile. Ci piacerebbe far entrare nel calcolo del Pil anche questo, per valorizzare il patrimonio e per dare solidità al reperimento delle risorse finanziarie, tema oggi fondamentale per i Comuni».
4) «Il nostro obiettivo è portare in consiglio comunale almeno due o tre giovani preparati. Li abbiamo selezionati attraverso annunci sui media, tra cui il Tirreno: e abbiamo ricevuto molte autocandidature, tra cui una trentina di curricula interessanti. Non sono un “rottamatore”, ma c’è bisogno di facce nuove, meritevoli e realmente indipendenti». (g.c.)
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