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Pisa

La Corte dei Conti boccia il decreto Monti Nuovi timori per la proroga delle licenze

La stagione inizia con una nuova tegola per gli stabilimenti balneari e le loro concessioni. La Corte dei Conti, in una relazione pubblicata mercoledì, ha bocciato gli ultimi provvedimenti del...

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La stagione inizia con una nuova tegola per gli stabilimenti balneari e le loro concessioni. La Corte dei Conti, in una relazione pubblicata mercoledì, ha bocciato gli ultimi provvedimenti del governo Monti, tra cui il Decreto Sviluppo. E, di conseguenza, la proroga fino al 2020 delle licenze in possesso degli stabilimenti, contenuta in quel decreto, parlando di «un danno economico per lo Stato». Norma che il governo aveva preso per contrastare gli effetti della Bolkestein, che fissava al 31 dicembre 2015 la scadenza delle attuali concessioni e quindi la messa all'asta degli stabilimenti. «Ormai siamo abituati a vivere con questa spada di Damocle – spiega Alessandro Cordoni, presidente Confesercenti del Litorale - Ma in questo caso penso che non ci saranno conseguenze immediate e che il parere della Corte non riporterà le aste al 2016. Pur comprendendo l’importanza di questo organo,riteniamo non ci siano rischi per la proroga. La Corte ha espresso una valutazione, ma il governo non è obbligato a cancellare il provvedimento». Ovviamente lo sguardo va sempre all'Europa che ha l'ultima parola. «Da Bruxelles i segnali positivi sono arrivati, tanto da far pensare che la proroga sia ormai passata. Non a caso il commissario Ue Michel Barnier ha detto che l'Italia non rischia la procedura d’infrazione. Attendiamo – conclude Cordoni – che l'atto del governo Monti venga messo nero su bianco dai Comuni che, per contro del Demanio, gestiscono le concessioni».

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