Altro film tv da Malvaldi E stavolta si gira a Pisa
La Palomar trasformerà in fiction il racconto “Il Capodanno del cinghiale” Lo scrittore: «È ambientato al Battistero, voglio vedere se lo fanno a Marciana...»
PISA. «…E voglio vedé come lo girano a Marciana, il giallo ambientato al Battistero». La frase viene strappata allo scrittore Marco Malvaldi da una schiera di fan a margine degli Open day della ricerca dell’’Università. La querelle non si è mai sopita ed è sempre quella, e cioè perché la casa di produzione Palomar abbia “scippato” a Pisa ed al suo litorale, le riprese delle serie televisiva sui racconti di Malvaldi tutti ambientati nel pisano. La frase dello scrittore estortagli da una masnada di accaniti lettori nerazzurri, dà adito ad alcune speculazioni dal sapore prettamente campanilistico, e cioè che all’ombra del nostro Campanile e precisamente dentro ed attorno al Battistero, si gireranno le riprese de “Il Capodanno del cinghiale” un racconto malvaldiano scritto sempre per la Sellerio. Se lo sfogo di Malvaldi, si trasformasse in realtà o meglio in una fiction made in Pisa, sarebbe una bella rivincita sui cugini labronici visto che a Marciana, cittadina dell’Elba, si sono concluse le riprese dei 100 minuti che saranno trasmessi in prima serata su Sky, tratti dai romanzi “Re dei giochi” e “La carta più alta” per la regia di Eugenio Cappuccio. Ed a tal proposito, Malvaldi dice: «Da quel che so le riprese sono finite, ora si sta procedendo con il doppiaggio e a Ottobre tutto sarà pronto per essere mandato in onda su Sky». Da lì a qualche mese, share permettendo, tutto dovrebbe essere replicato su La7. Tornando però alla possibilità che la Palomar possa battere un ciack a Pisa, Malvaldi, a testa fredda e non pressata dai suoi lettori pisani, ci va un po’ più cauto dicendo: «So che il racconto è piaciuto molto alla Palomar e quindi, se ci fosse un seguito alle puntate su Sky forse ci sarebbe la concreta possibilità di vedere un mio racconto ambientato a Pisa». Di più, il nostro scrittore non dice rispetto alla frase tinta di nerazzurro: «…e voglio vedé come lo girano a Marciana, il giallo ambientato nel Battistero». E qui, il nostro scrittore, punto nell’orgoglio, ha rivelato la sua innocente ingenuità, visto che in nome del risparmio, forse Malvaldi non sa che le case di produzione fanno i salti mortali per trovare le location meno esose, basti pensare ai vecchi spaghetti western di Sergio Leone ambientati in Basilicata o in Calabria e non di certo nel Gran Canyon. Altre indiscrezioni, sulle prossime fatiche letterarie di Malvaldi riguardano la sua presenza tra gli autori di una nuova raccolta edita dalla Sellerio.
Dopo “Natale in giallo” e “Capodanno in giallo”, la casa editrice sta per sfornare un bel “Ferragosto in giallo” e ci dovrebbe essere anche Malvaldi in compagnia di altre penne famose tinte di giallo della scuderia Sellerio.
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