Il Tirreno

Pisa

Tribunale, organico sempre più all’osso

di Pietro Barghigiani
Tribunale, organico sempre più all’osso

Sulla carta dovrebbero esserci 90 dipendenti, in realtà sono 70. Il dirigente Cantarano: «Si lavora nella disperazione»

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PISA. Sulla carta dovrebbero essere in 90. In realtà sono in 70 e il prossimo anno altri colleghi se ne andranno e non verranno sostituiti. Il lavoro, però, è destinato ad aumentare con l’arrivo dopo l’estate dei fascicoli, al civile e al penale, dagli uffici giudiziari di Pontedera.

Al Tribunale di Pisa i conti sul personale non tornano. Anzi, sono proprio in affanno. Lo denuncia con cadenza periodica, ma inascoltata, il dirigente amministrativo, Franco Cantarano. Su una differenza media del 10 per cento in Toscana tra l’organico ipotetico e quello operativo, a Pisa la quota raggiunge il 22 per cento: l’assenza di personale è il doppio rispetto al resto della regione. Quello che per il ministero di Grazia e Giustizia dovrebbero fare in 90 nella pratica quotidiana ricade su 70 dipendenti.

Nel decennio 2003 – 2013, il Tribunale di Pisa e la sezione distaccata di Pontedera hanno visto contrarsi il proprio organico amministrativo, nel bilancio consuntivo tra uscite e “entrate”, di 28 unità. Ecco il dettaglio: 6 direttori amministrativi, 9 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 7 assistenti giudiziari, 1 operatore giudiziario, 3 conducenti di automezzi, cui, tuttavia, vanno aggiunti n. 2 cancellieri, dal 2008 mantenuti in applicazione in altri uffici giudiziari «nonostante il parere contrario di questo ufficio» precisa il dottor Cantarano. Altre 2 unità dal 2009 sono assenti dall’ufficio per mandato elettorale (un assistente) e per congedo (un funzionario). Manca poi un autista che, fra distacchi sindacali, fruizione dei benefici di legge e malattia, è ininterrottamente assente dal 1998.

«A seguito dei tagli andati avanti nel decennio – spiega il dirigente del Tribunale – ancorché sensibilmente sottodimensionata rispetto alle esigenze operative dell’ufficio, come ampiamente e incessantemente documentato al ministero della Giustizia in una serie interminabile di relazioni – attualmente siamo con 28 persone in meno».

Il Tribunale può contare su 3 direttori amministrativi su 6; 15 funzionari su 23; 11 cancellieri (di cui uno part-time al 50%) su 14; 25 assistenti (3 dei quali sono centralinisti non vedenti) su 31; 7 operatori su 5 (uno è centralinista non vedente, uno è invalido e uno è applicato); 2 conducenti su 3; 8 ausiliari su 8 (ma uno è applicato). Il conto è di 70,5 persone su 90, pari a circa il 22% di sbilanciamento.

Ma quello che fa irritare il dirigente è il disinteresse del ministero verso il potenziamento dei motori dei Tribunali che sono le cancellerie.

«Da una rapida statistica tratta dal sito Internet del ministero della Giustizia – afferma il dottor Cantarano – risulta che, nel medesimo decennio (novembre 2002 – 11 giugno 2012, data di ultimo aggiornamento del sito, sono stati banditi concorsi pubblici complessivamente per 1.953 posti di magistrato; 1.764 posti nella polizia penitenziaria (allievi agenti e allievi vice ispettori); 527 posti di educatore; 38 posti tra atleti e direttori di musica della polizia penitenziaria; 36 posti di funzionario giudiziario (21 novembre 2003). La sproporzione è evidente. Si mettono a concorso quasi 2mila posti per magistrato e appena 36 per funzionario giudiziario. È come se in sala operatoria si presentasse solo il chirurgo. La macchina della giustizia a Pisa va avanti nella disperazione del personale. L’ultimo ingresso risale al 2006 e grazie a un concorso bandito nel 2001. Siamo al tracollo totale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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