Sicurezza
Il problema bancarelle sul tavolo di Letta
Confesercenti e Confcommercio scrivono al presidente del Consiglio: no a via Pietrasantina
PISA. La questione delle bancarelle di piazza dei Miracoli e del loro trasferimento in via Pietrasantina arriva sul tavolo del presidente del consiglio Enrico Letta.
Sono stati i presidenti di Confesercenti Toscana Nord Roberto Balestri e di Confcommercio Luca Ciappi, a scrivere una lettera ufficiale al nuovo inquilino di Palazzo Chigi. Lettera rivolta, prima che al presidente del consiglio, al concittadino.
«Da buon pisano – esordiscono i presidenti di Confesercenti e Confcommercio - sarà sicuramente a conoscenza degli atti che l'amministrazione comunale ha adottato per trasferire le bancarelle. Da un'area di eccellenza nella quale arrivano 6/7 milioni di turisti, ad un ghetto di periferia dove, al massimo, in pullman, con l'ansia di ripartire, arriveranno, si e no, 2,5 milioni di crocieristi. E' la certezza assoluta della rovina di quarantatre attività commerciali, di altre aziende dell'indotto e di circa centocinquanta tra dipendenti e familiari».
Il motivo? «La ristrutturazione della facciata del Museo delle Sinopie e dell'Ospedale Nuovo nonchè di un centinaio di metri di un muro che di storico non ha nulla ma che, comunque, serve, nell'insieme, a giustificare lo sfratto di quelle attività da quel sito».
Balestri e Ciappi ripercorrono poi la vicenda delle bancarelle, in oltre quindici anni di contrapposizioni e battaglie legali.
«La storia e le vicissitudini delle bancarelle del Duomo è lunga, costellata di sequestri, di ricorsi, di sanzioni, di atti di forza finiti, fin ora fortunatamente, a vantaggio delle nostre attività – scrivono ancora i due presidenti a Letta -: ma non siamo ancora, per insipienza dell'amministrazione comunale, riusciti a condividere soluzioni definitive che potessero dare, da una parte, tranquillità alle imprese e, dall'altra, risolvessero definitivamente il problema della piazza nel suo insieme».
Poi la conclusione, con la richiesta di un intervento dello stesso Letta per una soluzione condivisa.
Tutto questo alla luce della ormai imminente (martedì prossimo) pronuncia del consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva dell'ordinanza di trasferimento.
«Anche oggi, - affermano, - per la evidente anche se non dichiarata volontà dell'amministrazione di non voler trovare soluzioni condivise, siamo stati costretti a mettere nelle mani della magistratura il futuro di quelle famiglie. La magistratura ha però un solo preciso compito, quello di valutare la legittimità degli atti ma non ha, purtroppo, la possibilità di entrare nel merito delle conseguenze per le attività commerciali».
Ne consegue, secondo Balestri e Ciappi, che «questa è una valutazione che solo i politici possono fare. Per questo chiediamo un suo intervento per riavviare un confronto che apra a soluzioni condivise, risolvendo definitivamente questo problema». La posizione di Confesercenti e Confcommercio sulle vicenda è netta.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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