Emissioni ridotte all’elettrodotto di Barbaricina
PISA. «L’intervento sull’elettrodotto in Barbaricina ha ridotto fino al 70% l’emissione dei campi elettromagnetici. Basta con la demagogia e con il terrorismo mediatico». Vladimiro Basta, segretario...
PISA. «L’intervento sull’elettrodotto in Barbaricina ha ridotto fino al 70% l’emissione dei campi elettromagnetici. Basta con la demagogia e con il terrorismo mediatico». Vladimiro Basta, segretario del circolo Pd di Barbaricina, Cep, San Rossore (e candidato al consiglio comunale) replica a Rifondazione comunista che ha definito inefficace l’intervento fatto dal Comune sulla struttura. «Chiedendo la luna non si arriva da nessuna parte - riprende Basta - e la dimostrazione è che in quindici anni le richieste impraticabili da parte dei comitati hanno congelato ogni possibilità di intervento di riduzione sull’emissione dei campi elettromagnetici. Esistevano quattro contenziosi depositati presso il Tar del Lazio dall’ente gestore contro il Comune di Pisa per avere chiesto il risanamento della linea. L’ente gestore infatti non era, e non è, disposto a mettere un solo euro per qualunque tipo di intervento, in quanto sostiene, ed è vero, che i valori riscontrati (2 microTesla nel punto peggiore) sono fino a 5 volte inferiori rispetto a quelli richiesti dalla legislazione nazionale (10 microTesla)».
Secondo Basta, «aver intrapreso un cammino di conciliazione superando tutti i contenziosi ed ottenendo la disponibilità di Terna alla riconfigurazione dei conduttori della linea è stato un passo in avanti. E non è trascurabile per il Comune aver recuperato risorse pari a 120mila euro per questo progetto di mitigazione». L’intervento effettuato dal gestore tra agosto e ottobre 2012 «ha portato - dice Basta - ad una riduzione di emissione ettromagnetica fino all’70% del valore, come da parere previsionale di Arpat, illustrato presso il Ctp 2 anche alla presenza del comitato».
Una soluzione alternativa sarebbe l’interramento della linea, «ma - ricorda Basta - servirebbe un esborso di alcuni milioni di euro. Dove troviamo le risorse per un’operazione del genere? E comunque il gestore è disponibile a realizzarlo? I risultati ottenuti sono soddisfacenti e sono andati nella direzione di tutelare la salute dei cittadini».
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