Sicurezza
Centro assistenziale da cento posti a servizio dei disabili
I lavori partiranno nel 2014 nella zona di San Cataldo La Fondazione Pisa ha donato due case per malati psichici
PISA. La Fondazione Pisa investe nell'assistenza socio-sanitaria. Con la costituzione nel 2010 della Fondazione “Dopo di Noi a Pisa Onlus”, la Fondazione Pisa ha dato vita ad nuovo soggetto di diritto privato «operante sul territorio con il compito di affrontare e dare riscontro positivo alle istanze di intervento socio assistenziale espresse dalle categorie deboli del territorio».
Il primo intervento concreto di “Dopo di noi a Pisa” è stato, con un investimento di 800mila euro, l'acquisto di due immobili (uno a Pontedera, l'altro a Riglione) per realizzare il progetto “Le chiavi di casa”, un programma di riabilitazione e reinserimento sociale di adulti con problemi psichiatrici lanciato nel 2007 dall'Asl 5 di Pisa e dalla Società della salute della zona Pisana.
Un altro ambizioso progetto della Fondazione è la realizzazione e la gestione di un grande centro socio-assistenziale rivolto a persone diversamente abili, «con disabilità sia fisiche che intellettive».
Il centro, in fase di progettazione, sorgerà in località San Cataldo su un lotto di terreno di circa tre ettari e si svilupperà su circa 5.000 mq di superficie coperta con specifici servizi come un parco, serre, laboratori, una piscina per la riabilitazione e ospiterà, in regime diurno e residenziale, circa cento assistiti.
«Contiamo di iniziare i lavori entro l'inizio del 2014 – spiega Francesco Gambini, presidente della Fondazione “Dopo di noi a Pisa” –. Sarà una struttura innovativa e unica a Pisa con spazi adeguati per ospitare 40 persone nella parte residenziale e 60 in quella diurna».
Il progetto “Le chiavi di casa” è invece già operativo. La struttura di Pontedera è costituita da un appartamento che consente di ospitare (a rotazione) quattro assistiti mentre quella di Riglione, costituita da un fabbricato autonomo su due piani con annesso giardino, può ospitare fino ad otto persone ed entrerà in funzione nei prossimi giorni. Entrambe le strutture, acquistate e ristrutturate dalla Fondazione, sono state concesse in comodato gratuito all'Asl e alla SdS dove svolgeranno, con operatori specializzati, un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale di soggetti con problemi psichiatrici. La collaborazione tra la Fondazione e i due enti pubblici «è un modello operativo che funziona – commenta Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa – e, oltre ai benefici di carattere sociale, consente di creare nuova occupazione e di ridurre i costi del sistema sanitario regionale».
Soddisfatti anche Giuseppe Cecchi, direttore della SdS, Rocco Damone, direttore generale dell'Asl 5 e Corrado Rossi, responsabile dell'Unità funzionale salute mentale adulti dell'Asl 5, che sottolineano l'importanza della collaborazione con la Fondazione che «permette di fare un salto di qualità nell'assistenza e nella riabilitazione e che va delineandosi anche come un esempio per superare le stucchevoli contrapposizioni tra pubblico e privato».
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