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Caso Ragusa, «Loris poteva essere comprato»

Caso Ragusa, «Loris poteva essere comprato»

Il procuratore Adinolfi spiega l'incidente probatorio. «Possibile l'offerta di soldi per cambiare versione»

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«Qualcuno avrebbe potuto offrire del denaro perché Loris Gozi, il superteste del caso di Roberta Ragusa, cambiasse la sua versione dei fatti». Lo ha detto il procuratore capo di Pisa, Ugo Adinolfi, a proposito del giallo dell'imprenditrice di Gello di San Giuliano svanita nel nulla a 44 anni la notte fra il 13 e il 14 gennaio dell'anno scorso, quasi sedici mesi fa, e per la cui scomparsa è indagato per omicidio volontario ed occultamento di cadavere il marito, Antonio Logli, 49 anni.

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di Redazione Pisa