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Pisa

L’IPOTESI

Una denuncia anonima per le indagini

PISA. La spiata di un corvo. Qualcuno che ce l’ha con Lorella Barbuti e l’ha voluta mettere in difficoltà arrivando a denunciarla. È un’ipotesi che trova credito nella famiglia per spiegare l’origine...

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PISA. La spiata di un corvo. Qualcuno che ce l’ha con Lorella Barbuti e l’ha voluta mettere in difficoltà arrivando a denunciarla.

È un’ipotesi che trova credito nella famiglia per spiegare l’origine dell’inchiesta culminata con la denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato.

«Prima aspettiamo di arrivare al processo e ottenere un’assoluzione piena – spiega l’avvocato Marco Guercio –. Poi agiremo per chiedere i risarcimenti. Questa donna e la sua famiglia hanno subìto un grave danno. Non mi riferisco solo alla denuncia da cui sono partite le indagini, ma anche alla diffusione del video e alla propagazione. È stato provocato un grande dolore in una fase ancora preliminare prima ancora della chiusura dell’inchiesta». In caso di eventuali processi contro chi sarà eventualmente chiamato a rispondere dei danni arrecati alla centralinista, il presidente dell’Uic, Paolo Recce ha annunciato la costituzione di parte civile a sostegno di Lorella Barbuti.

Il figlio Juri, personaggio di spicco del Pd pisano, è al fianco della mamma senza esitazioni. Scrive sul suo profilo Facebook: «I processi sommari e la caccia alle streghe pensavo fossero ormai affidati alla storia. Purtroppo non è così! Quello che sta accadendo a mia madre ne è la triste prova. Spero che la giustizia faccia presto a fare chiarezza. Provare a vivere in modo normale una diversa abilità non dovrebbe costituire un limite ma una grande opportunità». L’amarezza per la vicenda travalica l’aspetto giudiziario e sconfina nel personale. Aggiunge l’ex vicesindaco: «La mia intera famiglia, compreso mio fratello minorenne, da qualche giorno non può uscire di casa, frequentare la propria scuola o andare a fare la spesa. Tutto questo è normale?»(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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