Attenzione
Sesta Porta, Sos del sindaco alla Carrozza
Lettera indirizzata al nuovo ministro della ricerca per sbloccare l’intesa con l’Istituto di vulcanologia
PISA. Dopo la lettera al ministro Alfano per chiedere più agenti da assegnare alla questura, il sindaco Marco Filippeschi continua a scrivere al nuovo governo per rinfrescare la memoria sul famoso dossier delle vertenze ancora aperte tra Pisa e lo Stato. Una seconda lettera è già stata inviata: indirizzata al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ha come oggetto la situazione delle case di via Cariola e via Carrareccia. E un’altra lettera è stata preannunciata: quella sullo stallo con l’Istituto di vulcanologia (progetto Sesta Porta). La particolarità in questo caso è notevole, visto che il destinatario è il ministro all’Istruzione, università e ricerca. Ovvero Maria Chiara Carrozza. Sarebbe bastata la posta cittadina.
Partiamo dalla lettera per via Cariola e via Carrareccia, dove una quarantina di famiglie aspettano da anni che venga sbloccata la situazione: le loro case sono rimaste come intrappolate dallo sviluppo dell’aeroporto Galilei e dunque devono essere delocalizzate. In altre parole, a queste nuove famiglie deve essere trovata una nuova abitazione. Un’operazione da circa 18 milioni: siccome le case si trovano su terreni demaniali è il governo a dover stanziare la cifra necessaria, mentre la Sat (società di gestione dell’aeroporto) ha già assicurato la propria disponibilità per un contributo di 3 milioni di euro.
Tra le priorità del dossier-governo Filippeschi ricorda anche il progetto caserme, il museo delle navi antiche e la biblioteca della Sapienza. Più la questione Sesta Porta: il progetto di costruzione di un polo intermodale in zona stazione ha tra le sue basi l’importo di 9 milioni di euro che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aveva garantito a Sviluppo Pisa srl (la società di scopo costituita per realizzare il progetto Sesta Porta e di cui Pisamo spa detiene il 100%) per spostarvi la propria sede. L’Ingv ha poi fatto un passo indietro, chiamando in causa i dettami della spending review, e non ha onorato (nonostante un contratto firmato) le prime rate. Il Comune ha preannunciato le vie legali, «ma non vorremmo arrivare ad una causa - dice Filippeschi - e saremmo disposti anche a rivedere al ribasso l’insediamento dell’istituto». Il sindaco confida nei buoni uffici del ministro Carrozza, che «alla ricerca tiene molto e l’Ingv rappresenta una delle eccellenze della ricerca italiana».(f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
