Il dolore
Furti al Cnr, arrestata una studentessa
Con la giovane è finito nei guai anche il suo compagno. Recuperati i pc di due ricercatori
PISA. È entrata nel Cnr e dopo essere stata vista è fuggita scavalcando la rete di recinzione. Un dipendente l’ha seguita con lo sguardo dando indicazioni alla sala operativa della questura che con le volanti è riuscita a bloccarla in via Matteucci.
È una studentessa universitaria di buona famiglia, diplomata al liceo classico, la giovane arrestata per furto aggravato di due computer portatili negli uffici del Cnr. Si chiama Ambra Tempestini, ha 29 anni, nata a Pietrasanta, residente in città. Con lei è stato fermato il compagno che l’aspettava in macchina, Jacopo Gelli, 25 anni, fiorentino. Ieri si è celebrato il processo per direttissima. Il giudice Paola Giovannelli ha convalidato gli arresti e disposto i domiciliari per i due arrestati difesi dagli avvocati Maria Concetta Gugliotta e Stefano Ercoli. La prossima udienza, durante la quale verrà chiesto un patteggiamento, si terrà il 28 giugno.
L’episodio risale alle 15,30 di lunedì. Alla sala operativa della questura arriva la segnalazione di un dipendente del Cnr che riferisce di aver sorpreso un'estranea nei corridoi dell'istituto di Neuroscienze del Cnr in via Moruzzi. È Ambra Tempestini, La giovane, invitata a dare spiegazioni reagisce con una fuga. Esce dal Cnr e si dirige verso la recinzione metallica che dà su via Luzzato. Si arrampica e supera l’ostacolo continuando a scappare. A un certo punto il dipendente vede l’arrestata entrare in un campo e per qualche istante la perde di vista a causa della fitta vegetazione. Poi ricompare con un giaccone diverso dal precedente e dopo poco il teste nota l’arrivo di una Fiat "Seicento", intestata alla madre di Gelli, sulla quale la giovane sale. L’utilitaria, guidata dal 25enne fiorentino, parte in direzione di via Matteucci, ma dopo qualche metro viene raggiunta e fermata dalle volanti. Durante il controllo, la studentessa, secondo la polizia, cerca di occultare un computer portatile sotto l'auto, ma la manovra non sfugge agli agenti che lo recuperano. Quindi procedono alla perquisizione di entrambi e del veicolo. E scoprono il caricabatterie del computer Dell Inspirion N5110 nella borsa della Tempestini. La giovane fa ritrovare alla polizia un altro pc portatile marca Hp di colore nero, occultato nei giardini adiacenti al Cnr. I portatili sono stati restituiti ai due ricercatori derubati. La questura ricorda che la coppia era già stata arrestata a settembre per un colpo analogo commesso all'interno della facoltà di veterinaria. La stessa dove è iscritta Ambra Tempestini.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google