Proteste
Comune, è scontro sul tesoretto: per la giunta non c’è
Ma l’opposizione di “Calci nel Cuore” insiste: è arrivata l’ora di investire in opere contro il dissesto idrogeologico
CALCI. Si parla di “tesoretto” a proposito di un avanzo di bilancio. La somma si aggira attorno a 652mila euro (ammonta esattamente a 652.615,86 euro).
«Ma il termine “tesoretto” è improprio», tiene a sottolineare Antonio Piccioli, vice sindaco e assessore alle finanze, il quale spiega: «Riguarda il bilancio di esercizio 2012». Mentre i tre consiglieri di “Calci nel cuore”, Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degli Innocenti indicano dove e come impegnare questo denaro, «viste le tante necessità sul territorio», Piccioli frena e spiega le ragioni, dettate da realismo: «L’avanzo è la normale conseguenza del rispetto del patto di stabilità interno imposto dal governo. A titolo di esempio e cercando di semplificare, l’avanzo deriva dal non poter pagare lavori già fatti e impegnati in contabilità ma che, per rispetto dell’obiettivo di stabilità assegnato, non possono essere pagati. Pur avendo liquidità disponibile. A febbraio 2013 il Comune ha effettuato i pagamenti, su lavori effettuati nel 2012, per oltre 830mila euro, e altri ne deve pagare a valere su spese correnti».
Rileva il vice sindaco: «C’è solo un differente meccanismo tra le scritture del bilancio e la normativa del patto di stabilità».
E aggiunge: «Per quanto riguarda il bilancio preventivo 2013 e quindi come indirizzare le priorità di spesa, il contesto politico nazionale di estrema instabilità non permette di prendere decisioni. In particolare è importante attendere almeno che si chiarisca che fine faranno l’Imu e la Tares. Sono due imposte comunali, la loro modifica influirà non poco sulle entrate del Comune. Per ora è certo che ci sarà una drastica riduzione delle entrate da oneri di urbanizzazione».
Insiste il gruppo di “Calci nel cuore”: «Si impongono interventi in ambito idrogeologico nelle zone colpite ripetutamente da allagamenti e inondazioni, poi urge la manutenzione sulle opere di urbanizzazione primaria al fine di ottenere una maggiore sicurezza per i cittadini, oltre a un maggiore decoro. Si rende necessario l’impegno per la messa a norma delle strutture scolastiche. E ancora: bisogna alleggerire la pressione fiscale, partendo da una rimodulazione dell’Imu, dell’Irpef e di tutte quelle tasse che, insieme alla Tares, graveranno sulla popolazione».
Infine: «Urge il potenziamento del trasporto pubblico locale, in attesa del riordino del servizio a livello regionale con la priorità di collegare la Valle Graziosa all’ospedale di Cisanello tramite le linee già esistenti e rimodulare parte del percorso al fine di tornare a servire quella parte del paese dove trovano sede il cimitero, la pieve, la farmacia e altre attività commerciali».
Piccioli è fermo nelle sue considerazioni: «Per allentare i vincoli di spesa comunali, per rilanciare l’economia locale occorrerà conoscere gli obiettivi del patto di stabilità 2013. Attendiamo fiduciosi e poi decideremo la spesa dei vari servizi che per la nostra amministrazione dovranno rimanere fermi sulla scuola, sul sociale, sull’associazionismo e le politiche giovanili. Fino ad allora non sarà possibile decidere le spese, non sapendo su quali entrare contare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
