Il Tirreno

Pisa

«Chiedano i soldi alla commissione medica»

«Chiedano i soldi alla commissione medica»

C’è chi si schiera dalla parte della donna indagata. Altri perplessi: «Non pareva non vedente assoluta»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Scetticismo, incredulità ma anche pareri di velata condivisione. La frazione di Pontasserchio si divide con cautela sul caso di Lorella Barbuti, la donna denunciata dalla Guardia finanza per una presunta falsa cecità. Massimo Bonamici ex consigliere di minoranza del consiglio comunale di Vecchiano dell’amministrazione Rodolfo Pardini, non si scompone: «Una vicenda sicuramente delicata che non mi consente dichiarazioni di sorta anche perché conosco molto bene la famiglia».

Claudio Baroncini, consigliere comunale Pd e titolare dell’omonima ferramenta nella “borgata” di Pontasserchio afferma: «Un caso che ha scosso tutto il paese e che continuerà a far discutere nei prossimi giorni. Conosco la donna ed è risaputo e che abbia seri problemi di vista ma non sono certo io quello in grado di affermare se l’indennità di accompagnamento percepita in questi anni sia stata legittima per l’ handicap che l’affligge».

Incertezze ma anche dubbi come quelli sollevati da Patrizia, una signora che l’ha conosciuta anni fa nella palestra di Sant Martino Ulmiano, attuale Metamorphosy. «Ricordo – dice – che era seguita da un personal trainer e che spesso urtava gli attrezzi nei passaggi da un esercizio all’altro ma non mi pareva soffrisse di cecità assoluta». C’è anche chi inquadra il problema sotto un profilo diverso come la signora Pieranna: «Ma che colpa ha questa donna? Ha fatto una richiesta di accompagnamento come tanti fanno e che le è stata accordata. Se ritengono che debba restituire i soldi li dovrebbero chiedere a quel collegio medico che ha avallato la pratica».

E c’è anche chi non si meraviglia più di tanto come Mario, un frequentatore del Circolo Arci, di Pappiana: «L’ho vista due anni fa ballare la danza del ventre in un intrattenimento serale dell’Agrifiera di Pontasserchio. Nonostante la luce tenue che illuminava il palco alla fine dello spettacolosi mi meravigliò quando la vidi chinarsi per raccogliere due veli di cui si era liberata». Sandra Bacci, titolare della Artigiana Dolci, di Pontasserchio aggiunge: «Tra la nostra clientela il caso ha sollevato notevole curiosità e smarrimento al punto che sono stati in diversi a palesare sbigottimento e anche dolore».

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web