Attenzione
Maxi-installazione firmata Babb al Galilei
L’opera è alta due metri e si estende per oltre cento. Lo scalo circondato dai colori dell’artista
PISA. Giovedì alle 11, nella Sala Business Lovanio Lombardi dell’aeroporto Galilei, verrà presentata l’installazione di Babb (Giorgio Dal Canto) che farà da “cornice” all’aeroporto per i prossimi 2 anni. “La bugia. Anche gli elefanti hanno il naso lungo”, questo è il nome della grande opera del pontederese Babb, tratterà il tema cardine del lavoro dall’artista: Pinocchio, il burattino più famoso del mondo. L’esterno dell’aeroporto verrà “invaso” dall’opera di Babb: una rete lunga oltre 100 metri e alta circa 2 metri e mezzo lungo la viabilità esterna; di particolare impatto scenico sarà la copertura dello scalo merci, che andrà a “impacchettare” un’area di oltre 700 metri quadrati; mentre all’interno dell’aeroporto sarà visibile la Vespa Piaggio che la storica casa motociclistica ha commissionato a Babb e che verrà poi esposta in pianta stabile al Museo Piaggio di Pontedera. Durante l’inaugurazione, verranno presentati due libri dedicati al lavoro di Babb: “Armonici Conflitti” sull’ultimo periodo di produzione artistica e “La bugia – Anche gli elefanti hanno il naso lungo”, che racconterà il percorso partito con l’esposizione dedicata a Babb al Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2011. L’evento, che arriva dopo la fortunata presenza di Babb alla Biennale di Venezia del 2011 e dopo la mostra personale tenuta a Pontedera, conclusa con grande successo pochi mesi fa, è promosso da Giuseppe Diomelli e vede il sostegno di Belvedere Spa e della Banca Popolare di Lajatico. L’iniziativa è stata ideata da Alberto Bartalini. Il presidente dell’aeroporto di Pisa, Gina Giani, ha dichiarato: «È con il consueto entusiasmo che accogliamo questa nuova iniziativa. Non solo arrivi e partenze, ma anche arte. Accogliere artisti di questo calibro è l’occasione per l’aeroporto di Pisa per vestirsi di una nuova immagine, promuovendo i talenti del nostro territorio». Dal Canto nasce nel 1934 a Pontedera, dove ancora adesso vive e lavora. Inizia a dipingere tardi, all’età di quarant’anni, ma incontra fin dai primi lavori un grande successo di pubblico e critica, stringendo da subito una forte collaborazione con il critico Ilario Luperini, suo curatore storico. Le incisioni e la grafica sono le sue prime passioni. Dopodiché si concentra sulla pittura a olio e partecipa a decine di mostre, ritagliandosi un posto di rilievo nel panorama artistico toscano.
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