Il Tirreno

Pisa

Un numero di telefono accende la mente dell’assassino seriale

di Giovanni Parlato

L’autore indaga le mosse di un omicida fino al passo finale É il racconto di domani per la serie “Il giallo del lunedì”

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PISA. «A me piace prendere il lettore per mano e portarlo nel bosco della mia mente e, infine, accompagnarlo fuori dove spero che abbia compreso il viaggio che abbiamo compiuto insieme». In queste parole, Michele Ciardelli riassume il senso della sua scrittura che - dopo avere esplorato diversi generi - sta ora puntando il timone verso il noir dove «mi sento più libero e meno sottoposto a vincoli schematici» precisa l'autore di cui domani uscirà il racconto "Chi sono io?" per la serie "Il giallo del lunedì.

Nel racconto scritto per il Tirreno siamo di fronte ad un serial killer e la conclusione è quella di un giallo anche se la storia è intrisa di venature noir. Il giallo vuole raccontare il delitto dal punto di vista dell'omicida e tutto comincia quando il killer seriale entra in un bagno e trova sul muro un numero di telefono e una frase oscena. «A volte mi sono chiesto se un folle facesse davvero quel numero cosa potrebbe scaturire, così è nato il racconto» spiega Ciardelli, un quarantenne appassionato non solo di libri, ma anche di musica e pittura così come è attratto da ogni forma artistica.

Lo scrittore parte sempre da un dato reale («un volto particolare», «un episodio»...) per poi lavorarci con l'immaginazione, ma in questo gioco c'è una sorta di refrain che fa parte della sua sfera personale, una sorta di "musa" che lo guida. «Quando scrivo - afferma Michele Ciardelli - è come se tornassi bambino, quando giocavo nella mia camera con i soldatini. Adesso, continuo a giocarci con la differenza che quei soldatini sono diventati dei personaggi». E non è un caso che, fra i classici, lo scrittore preferito da Ciardelli sia Luigi Pirandello. «L'opera "Sei personaggi in cerca d'autore" dove i protagonisti si presentano all'autore e vogliono vivere credo che sia straordinaria. Mi sembrava un assurdo, ma scrivendo ho capito quanto tutto ciò sia verosimile. Per esempio, un mio personaggio ha voluto scegliere la sua strada riuscendo a imporsi a ciò che io avrei voluto».

In questa concezione di letteratura dove la libertà da schemi e costrizioni è un elemento fondamentale, Ciardelli ha preso le distanze dal giallo. «Non voglio stare a regole codificate - spiega Ciardelli - io voglio raccontare una storia ed il noir mi permette di muovermi come meglio preferisco».

Ciardelli è un autore atipico. È un perito nautico a cui non piaceva né leggere né scrivere e con l'italiano litigava. Ma un giorno capita fra le sue mani il libro "Jurassic Park" di Michael Crichton (tre anni dopo Steven Spielberg ne farà un film di grande successo) che spinge Ciardelli alla lettura. Comincia a scoprire la letteratura e anche a scrivere al punto che, in un secondo momento, «mi sono messo a studiare da solo la grammatica, dall'articolo determinativo fino a tutto il resto e sono anche andato a ripetizione». Con tanta passione e tanta volontà, Ciardelli torna nella sua camera a giocare con i soldatini, ma con gli strumenti necessari e una bussola che lo orienta verso diversi generi. Scrive poesie, fiabe, gialli, noir, un romanzo e accumula racconti su racconti. Sempre con un stile molto personale in cui la terza persona e la prima persona si danno il cambio nello scopo di mostrare il racconto da più angoli diversi «anche se, alla fine, il punto di vista è sempre unico».

E l'autore pisano, che di mestiere fa l'operaio alla Kimble, ha una fantasia sempre in movimento. «Ho molte storie da raccontare e per me la sindrome della pagina bianca non esiste. Anzi, scrivo contemporaneamente più racconti, ma non c'è soltanto la scrittura, c'è anche la vita. Prima, per me, la scrittura era quasi un rifugio, ora vorrei che fosse una scelta».

Ciardelli scrive noir e, fra i suoi romanzi preferiti ci sono i romanzi rosa. Il delitto e il sangue nella pagina scritta, l'amore nella lettura.

Hai mai pensato, è l'ultima domanda, a raccontare qualcosa che possa unire il noir ad una storia d'amore? Sì, Michele Ciardelli ci ha pensato e ci ha anche lavorato. Ma ci sono momenti in cui i libri sono ancora scrigni che non si possono aprire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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