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Pisa

Terrorismo, verso l’estradizione della ragazza turca arrestata

Terrorismo, verso l’estradizione della ragazza turca arrestata

Appello degli antagonisti: «No al procedimento, Seda Aktepe è una rifugiata politica»

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La Corte d'Appello di Firenze avvierà lunedì prossimo (6 maggio) le procedure di estradizione di una turca di 28 anni, Seda Aktepe, detenuta per reati politici e accusata anche di supporto a un'organizzazione terroristica in Turchia, arrestata lo scorso 30 aprile in un ostello di Castiglioncello, dove si trovava per un breve soggiorno di vacanza insieme al fidanzato Robin Niederhauser, 23 anni, svizzero. La donna è stata fermata in esecuzione di un mandato di arresto internazionale. Per lei si stanno mobilitando i gruppi della sinistra radicale pisana.

«L'Italia deve opporsi all'estradizione - dicono i componenti del collettivo universitario Tijuana project - perchè la Turchia è un Paese dove si violano costantemente i diritti umani e dove il dissenso viene punito con il carcere».

Seda Aktepe ha ottenuto da tempo lo status di rifugiata politica in Svizzera, dove risiede col compagno, ma l'Italia non le ha concesso questo status giuridico e quando l'ostello ha inviato il suo nominativo in questura, come prescrive la legge, è scattato l'arresto internazionale, già convalidato. La giovane è detenuta in isolamento nel carcere di Pisa.

«Seda ha ottenuto l'asilo politico in Svizzera poiché in Turchia doveva fronteggiare persecuzione e reclusione detentiva in quanto oppositrice del governo».

Lo afferma Robin Niederhauser, 23 anni, fidanzato svizzero di Seda Aktepe.

«La Turchia - aggiunge il ragazzo - abusa dell'Interpol per perseguire le persone critiche verso il governo e, se fosse estradata, dovrebbe scontare una condanna detentiva per aver preso parte a una manifestazione di dissenso politico».

Il legale che la difende in Italia, Cecilia Vettori, spiega che nell'ordinanza di arresto sono due gli episodi contestati: «Il supporto a un'organizzazione terroristica locale e l'adesione al Mlkp, il partito marxista-leninista turco messo fuorilegge dal governo di Ankara nel 2007».

«I mandati di cattura dell'Interpol - sottolinea Niederhauser - impediscono ai rifugiati politici di muoversi liberamente, in questo modo si realizza una persecuzione ben oltre i confini turchi. Spero che l'Italia, come la Svizzera, sostenga la battaglia di Seda e faccia rispettare i diritti umani assicurandole protezione contro la persecuzione politica che sta subendo».

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