Il Tirreno

Pisa

le pagelle

Mediterranea da dieci, Dukan bocciata, Ig deludente

 Mediterranea da dieci, Dukan bocciata, Ig deludente

PISA. Ma vediamo le varie diete una per una. «La cosiddetta a zona - spiega Jaccheri - fu lanciata cinque anni fa dal biochimico Barry Sears: è iperproteica e prevede una ripartizione similare a...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ma vediamo le varie diete una per una. «La cosiddetta a zona - spiega Jaccheri - fu lanciata cinque anni fa dal biochimico Barry Sears: è iperproteica e prevede una ripartizione similare a tutte le altre di questo tipo, cioè 30-30-40, percentuali divise fra proteine, grassi e carboidrati. Risale agli Anni 70 quella di Scars Dale, di Tornover e Bako, originari appunto della località da cui la dieta prende il nome. Queste diete si basano su maggiore apporto di proteine, con eliminazione di zuccheri semplici e inserimento graduale di carboidrati. Ma eliminando frutta e verdura si ha disidratazione e il dimagrimento avviene come al solito a discapito della massa magra».

Decenni fa andava molto la cosiddetta dieta del fantino e dagli Anni Novanta in auge c'è la famosa dieta del gruppo di Montignac, a cui si rifà anche quella di South Beach, opera del cardiologo Agatston, quella che si basa insomma sul calcolo dell'indice glicemico e indirizza verso i grassi cosiddetti buoni inserendo a poco a poco i carboidrati giusti. «Anche questa - sottolinea Vitti - , senza dubbio utile per i diabetici, ma molto meno per un soggetto sano, non è equilibrata. Mirare ad un indice glicemico (cioè la capacità di un alimento di innalzare lo zucchero nel sangue) più basso è preferibile, ma bisogna controllare anche la quantità di calorie e in ogni caso questo indice, conosciuto nei singoli cibi, varia molto a seconda degli alimenti che si associano nei pasti, per cui calcolarlo, insomma, non è così semplice. Teniamo presente in ogni caso che con le diete iperproteiche in genere si perde muscolo, con la mediterranea si perde grasso (limitando l'insulina si ha meno appetito e si deposita meno ciccia di riserva), si migliorano parametri cardiovascolari, pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, si prevengono varie forme tumorali, dal cancro allo stomaco a quelli all'intestino e alle vie biliari».

Proviamo a dare dei voti.

La mediterranea? Vitti: «Da dieci, lo dice anche l'Organizzazione mondiale della Sanità».

La Dukan? Jaccheri: «Insufficiente: è squilibrata e può creare danni a livello renale».

Indice glicemico? Jaccheri: «Sufficiente, facendo attenzione ai calcoli dell'indice in un pasto misto». (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini