Sicurezza
Il sindaco in pressing sul governo targato Pisa
Filippeschi apre la campagna elettorale del centrosinistra con il governatore Rossi «Da Roma mi aspetto di più, anzitutto per Sapienza, navi antiche e via Cariola»
PISA. «Scriverò al ministro dell’Interno Alfano per chiedere il mantenimento degli impegni per la sicurezza: Pisa ha bisogno di forze dell’ordine rinforzate e ringiovanite». E poi: «Andrò all’attacco con il ministro della Difesa Mauro per il progetto caserme: siamo fermi per responsabilità del Governo». Nonostante i 300 e passa chilometri di distanza da Roma, Marco Filippeschi non allenta il pressing sull’esecutivo. A maggior ragione adesso che Pisa può vantare il presidente del consiglio e un ministro. «Sono convinto che al governo ci siano persone sensibili e perbene», ha detto Filippeschi aprendo la campagna elettorale del centrosinistra alla Stazione Leopolda insieme al governatore della Toscana Enrico Rossi, in un incontro moderato dal giornalista Giuseppe Meucci. « Enrico Letta e Maria Chiara Carrozza - ha aggiunto - conoscono la nostra realtà, mi auguro ci ascoltino. Io continuerò fino all’ultimo a fare il sindaco, non solo il candidato. In compenso vedo candidati che non sanno nulla di Pisa».
Insomma, il dossier “Pisa-governo” torna sul tavolo. Tanti i temi all’ordine del giorno su cui Filippeschi si aspetta maggiore attenzione rispetto al passato: «C’è la questione della Sapienza chiusa, c’è l’Istituto nazionale di Vulcanologia che non ha rispettato gli impegni sulla Sesta Porta, i finanziamenti per il Museo delle antiche navi, su cui dico chiaramente che siamo delusi. Ci siamo conquistati 4 milioni per il cantiere, ma non bastano. In questi anni, con il museo pronto, la città avrebbe avuto un’offerta turistica molto migliore. E ancora ci sono i cittadini di via Cariola che aspettano di essere liberati da una situazione inaccettabile».
Filippeschi parla ed Enrico Rossi annuisce. Sull’aeroporto e sulle prospettive di integrazione con Firenze, il governatore ha detto: «Pisa e Firenze non devono entrare in concorrenza, ma fare gioco di squadra. Lo sviluppo dello scalo pisano interessa a noi per primi, il Galilei può arrivare a 7/8 milioni di passeggeri l’anno. E il polo aeroportuale toscano potrebbe essere il terzo d’Italia, in grado di fare concorrenza anche a Fiumicino».
Riguardo all’alleanza con Sinistra Ecologia Libertà, Filippeschi ha detto: «Sel ha ottenuto rassicurazioni su punti sensibili per loro, che sono sensibili anche per me. Penso al Piano strutturale a volumi aggiuntivi zero dei prossimi 5 anni. Ma anche in questo primo mandato il poco che si è costruito è stato per edilizia sociale e studentesca. E negli ultimi 15 anni Pisa è uno dei Comuni toscani che ha costruito meno».
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