Sicurezza
Avanzo di dieci milioni un tesoretto nel Palazzo
Approvato dal consiglio comunale il bilancio consuntivo relativo al 2012 La differenza è dovuta soprattutto ad una sottostima sulle aliquote Imu
PISA. Il bilancio 2012 vanta un avanzo di circa 10 milioni di euro. Chi prenderà in mano Palazzo Gambacorti dopo le elezioni di fine mese avrà davvero un bel tesoretto da cui ripartire. E’ questo uno degli elementi principali del consuntivo approvato ieri dal consiglio comunale, arrivato all’ultima seduta della legislatura: 22 i voti a favore (Pd, Psi e Lista Civica) e 8 i contrari (Pdl, Udc e Rc), con 2 astenuti (Scaramuzzino di Sel e Balzi ex Fli).
Motivi. L’avanzo 2012 è dovuto principalmente, come hanno spiegato il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore al bilancio Giovanni Viale, «ad una sottostima della manovra sulle aliquote Imu dello scorso giugno» per «l’impossibilita di avere una banca dati adeguata ad effettuare previsioni accurate». Seconda ragione «i residui degli anni precedenti sia di parte corrente sia in conto capitale». Facendo una sorta di parallelo con un bilancio aziendale, dei 10 milioni di avanzo 5,8 sono il frutto della gestione ordinaria e 4,8 della gestione straordinaria. «Dei 5,8 attribuibili alla gestione ordinaria - sottolinea Viale - 4,7 sono dovuti a una partita che, come dicono anche i revisori, ha caratteri di straordinarietà e che nel 2013 non si ripresenterà». L’avanzo ordinario dunque «è limitato a 1,1 milioni di euro».
Meno debiti. «Nel mandato 2008-2013 davanti alla crisi e ai tagli del governo il Comune di Pisa - dice Filippeschi - è andato in controtendenza. Ha abbassato drasticamente il suo debito dal 64 al 48 per cento nel rapporto con le entrate correnti. Così facendo sono stati risparmiati 7 milioni di euro all’anno, usati per mantenere i servizi offerti ai cittadini coprendo i tagli statali, oltre a non aumentare l’addizionale Irpef (0,2), tra le più basse d’Italia)». Viale evidenzia anche la «riduzione della spesa per il personale» e «l’autofinanziamento degli investimenti», con riferimento particolare alla quota necessaria per i progetti Piuss.
Aziende e multe. Capitolo centrale quello delle partecipate. «Le aziende non destano grandi preoccupazioni - spiega Viale - se non per fattori esterni: ad esempio, il trasporto pubblico. Il Teatro Verdi è in equilibrio: si tratta però di superare la difficoltà legata alla mancanza di finanziamenti provinciali. Farmacie Spa chiude in leggero utile». Riguardo alle partecipazioni da mantenere «resta da decidere sulla Valdarno (sono in corso cambiamenti della compagine dovuti allo scioglimento di Cpt e Gea) e su Ecofor». Sono diminuiti i residui attivi e «questa è una buona cosa», commenta l’assessore. «Importante evidenziare - aggiunge - che i residui attivi dovuti alle sanzioni per violazione del codice della strada sono pari a zero: questa non è la condizione in cui si trovano altri Comuni». In altre parole, in bilancio ci sono solo i soldi delle multe realmente riscosse. Sul nuovo bilancio ci sono le incertezze, che valgono per tutta Italia, dovute all’Imu; e anche quelle sulla Tares, la tassa su rifiuti e servizi («la prima rata è posticipata a settembre», conferma Viale). «Sull’Imu - dice Filippeschi - dal nuovo governo mi aspetto una mano in più e non uno schiaffo».
Voti contrari. In consiglio è stato comunque l’avanzo a far discutere. Sul suo voto contrario Luca Titoni (Udc) ha detto: «Non è opportuno lasciare in cassa 10 milioni avendo situazioni di grave disagio, penso al sociale, che potevano essere supportate». Giovanni Garzella (Pdl): «L’avanzo poteva essere speso in un anno di forte crisi dando un’adeguata risposta sulle politiche della casa, degli asili nido e dei lavori pubblici nelle periferie».
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