Italia
Requisire case sfitte e metterle sul mercato
Il problema degli alloggi al centro del programma in 60 punti della Sinistra presentato da Auletta
PISA. Scende in campo la sinistra (l'unica direbbe Ciccio Auletta) e presenta i propri candidati per le elezioni amministrative di fine maggio. La lista Una città in comune, appoggiata da Rifondazione Comunista, e il suo candidato sindaco Auletta spiegano il programma e gli obiettivi di governo per la città. Il punto di partenza sono gli slogan elettorali dei manifesti: «Siamo tutti primi cittadini – spiega Auletta – intende un diverso rapporto fra cittadini e amministrazione. Un rapporto di ascolto che è clamorosamente mancato in questi anni a dal quale noi partiremo. Le periferie al centro è il secondo slogan e deriva dal primo: ci sono intere aree della nostra città che sono state dimenticate e abbandonate, sia a livello di manutenzione che di interesse sociale. Cambiare in Comune è per voltare pagina e farlo a sinistra». La critica forte va verso Pd e Sel che secondo il candidato sindaco hanno perso identità: «A livello locale hanno abbracciato personaggi con storie e valori troppo differenti dalla nostra per poterli appoggiare. Per non parlare della situazione a livello nazionale dove Pd e Pdl vanno al governo insieme». Vengono presentati i candidati e il documento programmatico con 60 proposte attuative per i primi 60 giorni di governo. La più forte riguarda l'edilizia ed il diritto alla casa che «Mettiamo al centro del nostro programma – spiega Marco Ricci. La situazione degli immobili sfitti è la stessa da vent'anni, è giunto il momento di dire basta. Da una parte verranno proposte delle agevolazioni ai grandi proprietari ma se questi non accetteranno il Comune ha i mezzi legali per requisire gli immobili e metterli sul mercato. L'interesse privato deve cedere il passo al diritto alla casa». Poi ancora: stop immediato alle nuove costruzioni e allo stesso tempo avviare un programma generale d'intervento sulle scuole, moratoria sulle alienazioni di immobili pubblici e riqualificazione dell'esistente. Sulle grandi opere c'è un no al people mover: «È un grande investimento che non serve – intreviene Anna Maria Rossi - quei fondi devono essere dirottati sui quartieri periferici». Sul tema della ricerca e dell'università prende la parola Alessandra Silvestri, ex dipendente del Consorzio Pisa Ricerche: «Hanno mandato a casa 50 persone dopo aver creato un buco da milioni di euro». Auletta attacca poi il sistema di potere che secondo lui starebbe dietro la politica edilizia del Pd: «A Pisa c'è un partito della rendita sul cemento, grandi costruttori con i quali il Pd è connivente. Noi imporremo un codice etico sulle sponsorizzazioni e delle clausole sociali sia negli appalti che nelle partecipate». Sull'esito di un possibile ballottaggio se la cava con una battuta: «Accetteremmo l'appoggio del Pd contro il Movimento 5 Stelle».
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