Sicurezza
Nove milioni di euro per varare la seconda vita del Parco
Il presidente e il direttore hanno tracciato gli obiettivi: avvicinare cittadini e imprenditori e recuperare la villa del Gombo, unificare i punti informativi, creare un centro didattico per i giovani
PISA. Ci sono nove milioni di euro nelle casse dell’Ente Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli. Serviranno per i prossimi investimenti e per aprire quella che il presidente Fabrizio Manfredi chiama la seconda fase della gestione dell’Ente. Dopo il passato, dopo l’approvazione del piano territoriale nel 1989, dopo il passaggio nel 1994 come Parco Regionale, ecco che si apre un nuovo capitolo per quest’area di grande valore ambientale.
Offerta turistica. Adesso si guarda ad alzare l’offerta turistica, ad avvicinare le famiglie, a valorizzare i prodotti tipici. Ma anche a consolidare quello che è stato fatto fino ad ora e ad a risanare immobili che hanno bisogno di essere punti di riferimento all’interno del Parco.
Il “tesoretto”. I nove milioni serviranno per questo rilancio ed è il dato che emerge al termine dell’approvazione (da parte del consiglio direttivo del Parco) del bilancio di previsione 2013 e di quello triennale 2013/2015. Una relazione curata nel dettaglio che arriva un anno dopo l’insediamento del presidente Manfredi il quale, - dopo avere completatola governance dell’Ente con la nomina del direttore Andrea Gennai - si appresta a incasellare quelle che saranno le “missioni” da perseguire.
Il valore aggiunto. «Abbiamo un valore aggiunto straordinario rappresentato dal territorio del Parco - ha affermato il presidente - e non vogliamo essere un ente chiuso, sordo o, peggio, ostile. Vogliamo essere un parco amico di imprenditori e cittadini con l’obbiettivo di incrementare le azioni di tutela, salvaguardia e risanamento del patrimonio ambientale e naturalistico. Il Parco si vuole porre come volano dello sviluppo sostenibile sia nell’offerta turistica che nel settore agro-zootecnico».
In questo quadro, oltre a dialogare con imprenditori e cittadini, il Parco vuole anche rafforzare i contatti con la Regione Toscana e gli enti locali, con le forze sociali e le associazioni. Lo scopo è snellire i procedimenti amministrativi e burocratici a più livelli.
«Il bilancio di previsione 2013 - ha sottolineato il presidente Manfredi - è il contenitore di tutte le azioni e delle politiche che vogliamo realizzare, una bussola d’orientamento».
Nel corso della conferenza stampa il presidente Manfredi e il direttore Gennai hanno illustrato, in sintesi, le attività programmate per il 2013.
Recupero villa del Gombo. Previsti un ammodernamento degli impianti idraulici e un adeguamento degli interni per inserire la villa nel circuito congressuale, ma resterà anche come residenza di rappresentanza della Regione Toscana. La villa sarà inserita di un pacchetto turistico per essere visitata. “L’intenzione è di farne anche un polo museale - ha spiegato il direttore Gennai - in modo da ripercorrere la storia dallo chalet dei Savoia fino alla residenza della Presidenza della Repubblica e per questo sono in corso contatti col Quirinale».
Centro visite. L’Ente Parco vuole realizzare a Cascine Vecchie un primo punto di accoglienza al pubblico a San Rossore. Qui sarebbero riunti tutti i punti informativi: visite a piedi, in bicicletta e in trenino oltre alle visite a cavallo e in carrozza.
Centro didattico. Sorgerà a Cascine Nuove e sarà l’intervento più significativo perché costerà un milione e 800mila euro. La spesa prevede il ripristino dei tetti e dell’impermeabilizzazione e l’utilizzo dell’area orientale come centro visite attrezzato con polo didattico ed espositivo rivolto soprattutto alle scolaresche.
Altri interventi. Uno degli obbiettivi è preservare il patriomonio edilizio che è molto esteso e di valore. Si pensa a ristrutturare le ex stalle della Sterpaia e la “Palazzina”. Ma anche la villa medicea di Coltano, così come la “Casa Elia” alla Cornacchiaia.
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