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destini incrociati

Loris affronta i giornalisti Antonio evita ogni contatto

Loris affronta i giornalisti Antonio evita ogni contatto

PISA. Accompagnato dalla moglie, il superteste Loris Gozi è entrato dall’ingresso principale del palazzo di giustizia. Antonio Logli ha raggiunto il Tribunale dall’entrata posteriore a bordo dell’auto...

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PISA. Accompagnato dalla moglie, il superteste Loris Gozi è entrato dall’ingresso principale del palazzo di giustizia.

Antonio Logli ha raggiunto il Tribunale dall’entrata posteriore a bordo dell’auto del suo avvocato, Roberto Cavani.

L’uomo accusato di aver ucciso e occultato il corpo della moglie per la prima volta, da quando hanno assunto loro malgrado i rispettivi ruoli di indagato e testimone, ha incrociato lo sguardo con chi ne mina alla base un alibi ripetuto fin dal primo giorno: «Sono andato a letto a mezzanotte, mi sono svegliato alle 6,45 e mia moglie non era nel letto».

Se Gozi non si è sottratto, anche se con disagio, ai fotografi e alle telecamere delle troupe televisive, Logli ha preferito evitare il contatto con chi ne avrebbe amplificato e diffuso l’immagine a ogni livello e su tutti i mezzi possibili.

Entrate opposte per arrivare a un appuntamento che fa incrociare due vite segnate, da prospettive diverse, dalla scomparsa di una donna che per la Procura è stata uccisa e anche con premeditazione. Un reato da ergastolo che non va in prescrizione.

Giornalisti, fotoreporter e operatori tv si sono accampati all’esterno dell’aula del piano terra osservando il divieto di entrare nell’ambiente in cui si stava celebrando l’incidente probatorio per dare validità di prova alle dichiarazioni di Gozi.

Un presidio che ha suscitato la curiosità di avvocati e personale del palazzo di giustizia per una presenza così massiccia e insolita di giornalisti e cameraman. Chi si affacciava per capire cosa stesse accadendo. Chi si informava per avere un dettaglio in più su un mistero che dura da 15 mesi e sul quale le platee di innocentisti e colpevolisti si sono già schierate. In attesa di un processo, se mai ci sarà, che porti a una verità giudiziaria. Almeno quella.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa