Il Tirreno

Pisa

Roberta, il superteste davanti al giudice

Le dichiarazioni di Loris Gozi saranno acquisite come prova. Risponderà al pm e all’avvocato di Logli

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PISA. La giornata in Tribunale in cui le dichiarazioni del superteste sul caso Ragusa saranno acquisite come prova, da utilizzare in un eventuale processo, inizierà alle 9,30 nell’aula al piano terra del palazzo di giustizia.

È il giorno dell’incidente probatorio per il teste Loris Gozi, 36 anni, nato a Fivizzano, giostraio sinti.

Il pubblico ministero Aldo Mantovani ha chiesto al gip di procedere all’acquisizione della prova raccolta nella fase preliminare sotto forma di interrogatorio per poterla presentare con carattere probatorio nel possibile dibattimento in aula.

In pratica quello che Gozi dirà stamani davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta e al pm Mantovani sarà come se lo dicesse in un processo. In camera di consiglio, chiusa al pubblico, sarà presente anche il legale di Antonio Logli, l’avvocato Roberto Cavani e i rappresentanti delle parti civili, i parenti di Roberta Ragusa che vivono a Roma e a Pisa. Non è esclusa la partecipazione di Logli.

Si tratta del primo passaggio davanti a un giudice per i protagonisti del caso che dalla notte del 13 gennaio 2012 ha privato una famiglia di una madre e di una moglie di cui non si sa più niente da oltre quindici mesi.

Un'inchiesta in cui risulta come unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere il marito Antonio Logli che sostiene di essere andato a letto a mezzanotte e di essersi svegliato alle 6,45 senza Roberta al suo fianco.

Gozi vive in una stradina laterale di via Gigli, la strada in cui ha riferito agli inquirenti di aver visto Logli litigare con una donna prima a mezzanotte e mezzo e poi intorno alle una della notte. Via Gigli è un nastro d’asfalto in mezzo ai campi perpendicolare a via Dini, dove vive la famiglia Logli. La versione di Gozi intacca l'alibi del marito di Roberta. c. Non è escluso che la scelta della Procura di confezionare la prova attraverso l'istituto dell'incidente probatorio possa essere frutto di una precisa strategia processuale che prelude al successivo interrogatorio di Logli, il quale dal momento della formulazione dell'ipotesi accusatoria nei suoi confronti non è mai stato sentito dagli investigatori. Ma sarà anche importante capire se il teste riuscirà a confermare agli inquirenti la solidità della sua versione di fronte alle domande della difesa dell'indagato e dei legali delle parti civili. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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