Sicurezza
Negozi: apertura libera, ma infuria la polemica
PISA. Primo maggio festa dei lavoratori. Una volta. Adesso è più probabilmente la festa del lavoro e chi lo ha se lo tiene stretto guardandosi bene dal tenere chiusa l'attività. È questa la...
PISA. Primo maggio festa dei lavoratori. Una volta. Adesso è più probabilmente la festa del lavoro e chi lo ha se lo tiene stretto guardandosi bene dal tenere chiusa l'attività. È questa la fotografia che viene fuori osservando gli orari di apertura odierna dei negozi. Anche se la grande distribuzione resterà chiusa, lo stesso non si può dire dei piccoli esercizi commerciali. Secondo Confesercenti infatti «rimarranno aperti gli esercizi nelle zone di maggiore attrazione turistica: centro storico, zona del duomo e litorale. Su quest'ultimo poi saranno aperti anche gli stabilimenti dando il via di fatto alla stagione balneare».
Legalmente ogni titolare è libero di tenere aperto o meno il proprio negozio in forza del decreto Monti che ha liberalizzato la gestione delle festività. Pochi giorni fa infatti, in occasione della festa della Liberazione, molti hanno deciso di restare comunque aperti. Su questo punto si scaglia Cinzia Bernardini di Filcams – Cgil: «Il decreto Monti ci era stato venduto come la possibilità per gli operatori di aumentare i fatturati e il livello di occupazione ma nella realtà nessuno di questi obiettivi è stato raggiunto, anzi i fatturati sono in calo e solo sul commercio sono stati persi centomila posti di lavoro. Per questo abbiamo firmato insieme a Confcommercio una raccolta firme per modificare il provvedimento e recuperare le tradizionali otto festività».
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