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Insulti a Forte, polemica su Facebook

Insulti a Forte, polemica su Facebook

L’assessore: amareggiato dai politici che non prendono le distanze dalle offese e non chiedono di abbassare i toni

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PISA. Un insulto su facebook, la replica e la stura a una feroce polemica con toni particolarmente aspri, al limite delle minacce fisiche, subìte dall’assessore Giuseppe Forte, che esprime tutta la sua amarezza per i toni violenti di alcuni post, ma soprattutto per il comportamento di altri politici.

Sabato sul proprio profilo fb, Giuseppe Forte scrive: «Un dipendente comunale, sul un noto gruppo FB a sostegno della battaglia degli operatori del duomo ricorda a tutti che quel determinato giorno fosse il mio compleanno e invita tutti a farmi gli auguri... ho letto tra i commenti a questo invito e leggo: "sappia che se i danni che ha fatto qui, li avesse fatti al suo paese, la sedia gliel’avrebbero data per sempre .... ma a rotelle!! (seguono 4 mi piace!!!)"... Il mio paese? la sedia a rotelle? ma come si fanno a dire queste cose? e pensare che ci sono candidati a Sindaco di questa città e persone candidate in consiglio comunale che a queste oscenità non rispondono, non prendono le distanze, le leggono sicuramente, ma nulla è normale ...se questo vi sembra normale, per me non lo è! Vergogna».

Cominciano a quel punto le prese di posizione. Numerosissime sono di solidarietà, espresse con il classico "mi piace" al post di Forte, altrettanti o più gli interventi di chi attacca l’assessore (alcuni con argomentazioni puntuali, altri con modi piuttosto bruschi) e di chi lo difende (fra questi Stefano Teotino e Raimondo Pistoia), o quantomeno condanna i toni della polemica.

Interpellato ieri sera al telefono, Forte non ha voluto aggiungere altro rispetto a quanto già scritto su facebook («anche perché la persona che mi aveva insultato poi si è scusata»), ma ha aggiunto un altro elemento che riguarda i colleghi politici.

«Sul mio sito e su quello “Solidali con i bancarellai”, - spiega - oltre ai post dei diretti interessati, ci sono interventi di candidati al consiglio comunale e addirittura di candidati sindaci che non hanno ritenuto, non dico di prendere le distanze, ma di chiedere di abbassare i toni. Ecco, questo mi amareggia più di ogni altra cosa. La critica fa parte della politica, purché non trascenda nell’insulto gratuito».

La polemica partiva dalla preoccupazione degli operatori del Duomo che rischiano di perdere il posto di lavoro.

Il trasferimento al parcheggio scambiatore di via Pietasantina è giudicato unanimemente infatti come una soluzione che affosserebbe in modo definitivo le loro speranze di rilancio dopo questa lunga crisi.

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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