Sicurezza
I soldi sono pochi, si spera in tanto sole
Domani, 1° maggio, aprono gli stabilimenti fra promozioni e prezzi bloccati a favore dei clienti per scongiurare la crisi
PISA. La partenza è di quelle strane: una mano sta in tasca per capire la consistenza del portafogli, mentre lo sguardo scruta l’orizzonte per sapere che tempo farà. Andare al mare si gioca fra quanti soldi la crisi e le tasse hanno lasciato da spendere e se questa pioggia la smetterà di tormentare il relax, soprattutto il sabato e la domenica. E domani, 1° Maggio, c’è il primo banco di prova della stagione estiva sul litorale pisano.
«Ad oggi fra i 140 stagionali e mensili solo una decina mi ha dato la riconferma», afferma Enrico Fontani, titolare del bagno “La Meloria” e storico rappresentante del Sib, il Sindacato italiano balneari della Confocommercio. Fontani aggiunge: «Ancora non so se la mancanza delle conferme sia dovuta alla crisi economica o perché il maltempo ha tenuto lontano i clienti, quasi tutti livornesi. E tra quest’ultimi, c’è chi mi ha fatto presente di avere qualche difficoltà. La crisi si fa sicuramente sentire e inciderà sulla stagione, tuttavia se il tempo migliora sono convinto che qualcosa si muove».
Tra i balneari c’è piena consapevolezza che il momento è critico e le famiglie non possono permettersi di spendere come qualche tempo fa. «Messi i soldi da parte per le tasse e le bollette, si pensa agli alimenti e alla fine al tempo libero», afferma Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria a Marina e presidente della Confesercenti del Litorale. «Sappiamo bene quali sono le difficoltà economiche delle famiglie - continua Cordoni - ed è per questo che abbiamo mantenuto invariati i prezzi rispetto all’anno scorso. Se in qualche caso i prezzi sono stati ritoccati è perché sono stati fatti degli investimenti. Fino al 2020, a causa della direttiva europea Bolkstein, possiamo solo fare investimenti il cui costo può essere ammortizzato: dalla rete Wi-fi al cambio di sdraio e ombrelloni. In questo modo, le nostre spese hanno una ricaduta sull’indotto locale. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che a luglio dovrebbe esserci l’aumento di un punto in più sull’Iva e il passaggio dalla Tarsu alla Tares che per noi balneari significa un aumento fra il 15-20%. E con l’Imu, sono stati variati i valori catastali. Eppure a fronte di tutto questo, per mantenere la clientela i prezzi sono rimasti stabili e faremo delle promozioni. Fino al 1° giugno e dopo il 1° settembre la tariffa sarà dimezzata. Ed anche quest’anno, sul litorale pisano, si ripete l’iniziativa dell’ombrellone gratuito per le famiglie bisognose che ci manda il Comune tramite la Pubblica assistenza del litorale pisano».
Al di là di quelle che sono le promozioni dei gestori, la stessa clientela si organizza. «C’è chi ha deciso di prendere la cabina insieme ad un altro cliente per dividere la spesa», afferma Enrico Fontani e ci sono clienti (numero che cresce progressivamente negli anni) i quali hanno deciso di non sottoscrivere più lo stagionale.
Ma andare al mare, anche con i prezzi bloccati, rimane una spesa sostenibile? Sempre più persone invece di andare al ristorante dello stabilimento, si portano il pranzo da casa. In questo caso, l’abbattimento della spesa è notevole. «Nel mio stabilimento - continua Fontani - un tavolo per sei persone, per tutto il giorno, pranzo e a cena, costa solo tre euro. E il posto auto, per tutto il giorno, un euro e mezzo».
Prezzi che potremmo definire popolari in tempi di crisi. Ma c’è anche chi si accontenta di fare uno spuntino sotto l’ombrellone. In pratica, se il sole ci sarà, come dice Fontani, «qualcosa si muove» perché difficilmente si rinuncia alla tintarella. Mentre si possono tagliare le spese collaterali: dai parcheggi al ristorante, dai gelati al bar alle monete da inserire nei giochi. Intanto, domani il meteo prevede sole più nuvole prima di rituffarsi nella pioggia di giovedì.
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