Sicurezza
Bancarelle chiuse per dire no all’ipotesi di via Pietrasantina
Messa una torre pendente davanti a ciascuna postazione Gli operatori: «Rappresenta un posto di lavoro a rischio»
PISA. Una lunga fila di torri pendenti, oltre cinquecento, da piazza dell'Arcivescovado all'arco di piazza Manin davanti alle bancarelle chiuse: una per ogni persona che secondo gli ambulanti perderà il posto di lavoro nell'ipotesi di trasferimento nel parcheggio dei bus turistici in via Pietrasantina.
È stata questa l'originale forma di protesta adottata dagli ambulanti di piazza dei Miracoli con l’allestimento simbolico messo in atto nella mattinata di ieri.
Non è stata casuale la scelta del giorno, visto che proprio ieri era in programma la seconda apertura straordinaria del camminamento in quota delle mura.
«Abbiamo voluto nuovamente accendere i riflettori sulla nostra situazione – spiegano Gianmarco Boni e Stefano Perini della commissione di mercato del Duomo – con una protesta pacifica e simbolica, rivolta soprattutto ai pisani che si accingevano a visitare il nuovo camminamento sulle mura. Ogni torre, infatti, rappresenta una persona (dal titolare della bancarella ai suoi dipendenti, fino ai familiari) alla quale da un giorno all'altro viene negato il futuro. Con il trasferimento – insistono Boni e Perini – i nostri affari crolleranno, mettendo la parola fine al nostro lavoro. Siamo ancora fiduciosi, comunque, che una soluzione condivisa possa essere trovata. Non dimentichiamo che noi, da sempre, non ci siamo limitati a dire no al parcheggio di via Pietrasantina, ma abbiamo formulato proposte alternative che comportano anche un sacrificio economico notevole da parte degli ambulanti. Il fatto che alla protesta abbiano partecipato anche quelle bancarelle non interessate nell'immediato al trasloco – concludono i due rappresentanti degli ambulanti – è segno che la categoria è compatta nella consapevolezza che il disegno conclusivo dell'amministrazione comunale è lo spostamento di tutte le attività ambulanti dall'area monumentale».
Tra i più colpiti sicuramente i molti turisti che affollavano la piazza nonostante il maltempo; per loro un cartello multilingue affisso alle saracinesche delle bancarelle per spiegare i motivi della protesta.
Protesta che ha visto ancora una volta a fianco degli ambulanti Confesercenti e Confcommercio.
«Una manifestazione civile –- hanno commentato i due vicedirettori, Giulio Garzella e Elisabetta Ficeli – in cui gli operatori hanno dato l'ennesima dimostrazione di senso di responsabilità».
Intanto, è stata fissata la data in cui il Consiglio di Stato discuterà nel merito la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del Comune di trasferimento delle bancarelle; richiesta già respinta dal Tribunale amministrativo regionale di Firenze.
Sarà la Quinta sezione, a Roma, il prossimo 14 maggio, a valutare il ricorso presentato dai legali degli ambulanti (venti pagine redatte dai legali Duccio Traina e Carmelo D'Antone); sei i magistrati che dovranno decidere, tra questi il relatore Giancarlo Luttazzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
