La manifestazione
Il rudere di via Moro è stato abbattuto
PISA. In fondo a via Aldo Moro, nascosto tra la boscaglia al confine tra Saint-Gobain e binari della ferrovia, c’era un rudere. C’era perché ora non c’è più: è stato demolito dalle ruspe dell’impres...
PISA. In fondo a via Aldo Moro, nascosto tra la boscaglia al confine tra Saint-Gobain e binari della ferrovia, c’era un rudere. C’era perché ora non c’è più: è stato demolito dalle ruspe dell’impresa edile Berti su disposizione del Comune e il nuolla osta della Prefettura. L’edificio in questione, un relitto dell’ultima guerra, era diventata il cruccio degli abitanti del quartiere di Porta a Mare. Da anni era il quartier generale di una rete di spacciatori e malviventi che transitavano dentro e fuori ad ogni ora del giorno. Tiziana Paladini del comitato di quartiere è finalmente sollevata: «Sono contenta che abbiano distrutto quella casa. Era diventato un problema di sicurezza oltre che di decoro. Personalmente sono andata in giro per il quartiere a raccogliere le firme e presentare il problema in Comune». L’abbattimento dell'edificio diroccato ha richiesto uno sforzo economico che il sindaco Marco Filippeschi ha quantificato in 10mila euro: «Per la cifra esatta dovremmo aspettare la fine dei lavori di pulizia. L'intervento era stato richiesto dai residenti e penso sia fondamentale per la sicurezza di questa parte del quartiere. Essenziale è stata la collaborazione della Prefettura e del comando dei carabinieri, che hanno risposto positivamente alle nostre sollecitazioni». L’abbattimento dello scheletro del vecchio immobile e la pulizia dell’area sono ancora in atto. Secondo l’amministrazione questa zona risanata potrebbe essere convertita in un parco.
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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