Italia
Misericordia, firmata l’intesa sui contratti di solidarietà
Accordo siglato in Prefettura tra i vertici della Misericordia pisana e Cgil, Cisl e Uil. «E' solo un primo passo - precisa Orsi (Cgil) - per discutere dei nuovi contratti e di come uscire dalla crisi». Non hanno invece firmato i Cobas
E' stata siglata stamani (26 aprile) in Prefettura a Pisa, nell'ambito della procedura di “raffreddamento” dopo l'annuncio dello stato di agitazione da parte dei sindacati, l'intesa tra i vertici della Misericordia pisana e Cgil, Cisl e Uil per la riapertura di un tavolo di trattativa per il rinnovo dei contratti di solidarietà che scadranno il 30 giugno. Non hanno firmato l'accordo i Cobas. I vertici dell'Arciconfraternita, alle prese con un pesante disavanzo finanziario, dicono i sindacati, «hanno finalmente accolto la nostra richiesta di riaprire le trattative per il rinnovo dei contratti di solidarietà e soprattutto di non prefigurare alcun rischio di licenziamenti per il personale dipendente, come invece era avvenuto nelle scorse settimane».
«E' solo un primo passo - precisa Michele Orsi della funzione pubblica Cgil - per discutere dei nuovi contratti di solidarietà e di come uscire dalla crisi finanziaria che ha messo in ginocchio la Misericordia. La situazione resta drammatica e non abbasseremo la guardia, ma almeno adesso sappiamo che la questione dei licenziamenti non è più all'ordine del giorno». Diverso il parere dei Cobas, che infatti non hanno firmato l'intesa: «I dirigenti della Misericordia - si legge in una nota - hanno solo accettato la trattativa sul rinnovo dei contratti di solidarietà, ma lo spettro dei licenziamenti rimane aperto per la formulazione ambigua dell'accordo e quindi abbiamo deciso di mantenere lo stato di agitazione».
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