Il Tirreno

Pisa

Con cantores e stranieri la partenza è di slancio

di Daniele Benvenuti

Ampia copertura dei posti letto grazie ai giovani coristi e agli accompagnatori Federalberghi: Pisa si candida per ospitare tra un anno il loro evento europeo

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PISA. I giovani coristi Pueri Cantores con le loro famiglie (ne sono previsti 1.200 nella nostra città fino a domenica per il loro convegno nazionale) fanno aprire di slancio la stagione turistica sotto la Torre. Sono loro ad occupare la maggior parte dei posti letto nelle strutture ricettive cittadine in questo primo ponte primaverile, mentre si attendono i primi riscontri anche per quanto riguarda il 1º maggio. Vanno a colmare la flessione sempre più marcata, e confermata, del numero di turisti italiani. A Pisa, infatti, si parla sempre di più straniero: le cifre più alte sono degli asiatici (Cina e Corea su tutti), con un ritorno forte dei francesi.

Nuove strategie. «Effettivamente il convegno dei Pueri Cantores - spiega Rita Paciello, presidente provinciale di Federalberghi - ha portato un numero di presenze importanti in città, per un inizio di stagione che ci auguriamo si concluda con un segno positivo. Una riprova di come sia possibile, lavorando fianco a fianco con le istituzioni, intercettare un turismo diverso da quello dei tour operator. E quello che è più importantesi tratta di un turismo italiano». Un convegno quindi come vetrina proprio per gli italiani? Paciello è convinta di questo. «Il turismo in questi ultimi tempi è cambiato. Le persone sono sempre più indirizzate verso viaggi individuali, senza passare da agenzie e tour operator - spiega ancora la presidente di Federalberghi -. Quindi bisogna lavorare per un’offerta elastica in grado di attrarre più di altri. Occasioni del genere sono il miglior biglietto da visita». Tornando al convegno, per Paciello questi giorni potrebbero essere anche il trampolino per fare di Pisa la sede del prossimo appuntamento europeo dei Pueri Cantores. «Quando gli organizzatori del convegno nazionale sono venuti in città per il primo sopralluogo - racconta - insieme all’amministrazione comunale abbiamo fatto il possibile per ottenere, riuscendoci, che il soggiorno fosse superiore alla sola notte dell’evento. Li abbiamo convinti e speriamo, con i buoni risultati che otterremo in questi giorni, di poterci candidare Pisa anche per ospitare il prossimo anno l’evento europeo».

Francesi e cinesi. Quindi la stagione turistica 2013 parte con un moderato ottimismo. I numeri sono in questo senso confortanti: nel mese di marzo, ad esempio, secondo Trademark Italia (azienda leader nelle consulenze del settore turistico) Pisa ha registrato una crescita dell’1,3% per quanto riguarda la percentuale di occupazione dei posti letto. Non è successo in tante città. La Pasqua, poi, nonostante il clima incerto ha tenuto. «I segnali sono senza dubbio positivi - dice Antonio Veronese, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Il periodo pasquale e l’inizio di aprile si chiudono con una sostanziale tenuta rispetto all’anno scorso. E considerando la delicatissima congiuntura economica che stiamo vivendo è già un risultato. In questo primo lungo ponte primaverile - dice ancora Veronese - la presenza straniera sta sicuramente compensando il calo vistoso degli italiani, che ormai aspettano davvero l’ultimo istante per partire, magari con un occhio a internet per il meteo. Per quanto riguarda gli stranieri - conclude il presidente di Assoturismo - va sottolineato un forte ritorno dei francesi, oltre alla ormai costante presenza dei turisti del nord Europa allettati dai collegamenti aerei convenienti con il nostro aeroporto. Tra i viaggiatori dei grandi tour organizzati stiamo assistendo ad un vero boom di cinesi e coreani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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