Sicurezza
A Bologna fece gol e lasciò di stucco anche Bruno Pizzul
RENATO CRUPI. Sono amico di Enrico Letta dai tempi del liceo. Enrico è sempre stato una persona molto semplice, con una dote comunque inusuale: è sempre riuscito a portare avanti un numero di...
RENATO CRUPI. Sono amico di Enrico Letta dai tempi del liceo. Enrico è sempre stato una persona molto semplice, con una dote comunque inusuale: è sempre riuscito a portare avanti un numero di interessi molto alto. La frequentazione del liceo classico Galilei (confermo quanto scritto da alcuni: molto bravo, ma non un "secchione") veniva portata avanti assieme all'attività politica nel gruppo studentesco "Alternativa Democratica" (con il quale era stato eletto rappresentante del consiglio di istituto) e all'impegno ecclesiale nella parrocchia di San Pio X, con il parroco don Danilo Battaglini e il Movimento Studenti di Azione Cattolica con don Adriano Valleggi.
A Enrico non mancava neanche il tempo per lo sport (salto in alto, basket, ping pong, calcio), per la musica (tra mille altri interpreti, mi piace ricordare James Taylor e gli "Elio e le Storie Tese", conosciuti grazie al sottoscritto), per gli hobby (Subbuteo e Risiko!), per il cinema (ad esempio, con i film di Paolo Villaggio) e per i fumetti (Dylan Dog su tutti). Nel calcio era un attaccante tenace e grintoso: ricordo, tra l'altro, i suoi gol in una peculiare sfida calcistica dai risvolti politici tra i gruppi studenteschi Ad e Fgci (nella quale militava anche l'attuale sindaco di Pisa), nel'85; per la cronaca, la prima prevalse nettamente sulla seconda.
Memorabile una "Partita del Cuore" a Bologna, tra Cantanti e Politici, mi pare nel 1997, nella quale Enrico riuscì a segnare un gol favoloso, che lasciò di stucco anche il telecronista Bruno Pizzul. Enrico ha sempre avuto e continua ad avere la passione per il Milan, ma gli si può perdonare qualche difetto...
Mi piace anche ricordare le lunghissime sfide a Risiko!, nelle quali imparai (anche a mie spese) come la sua abilità di stratega si sommasse alla sua capacità di intessere alleanze. Una volta, accordandosi con gli altri giocatori, riuscì a rovesciare le sorti di una partita che sembrava destinata a finire con una mia vittoria schiacciante.
Io non sono un politico e condivido il disorientamento di molti in questo panorama. Ma credo fermamente che Enrico sia una delle poche persone che possa venire a capo di una situazione così ingarbugliata. E ce la metterà tutta, ma veramente tutta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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