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Pisa

Sel, metà squadra è di non iscritti

Sel, metà squadra è di non iscritti

Il sindaco: «L’alleanza allarga a sinistra la nostra coalizione». Frecciate al Pdl

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PISA. Sel ha presentato ieri la sua lista: 16 uomini e 16 donne, composta per metà da iscritti e iscritte al partito e per metà di non iscritti, con il 50% di candidati e candidate con meno di 40 anni. Sono le tre caratteristiche che Carlo Scaramuzzino, consigliere comunale uscente che ha scelto di «passare il testimone ai nuovi», ha voluto evidenziare. Capolista è Dario Danti (coordinatore provinciale di partito), seguito da Simonetta Ghezzani (stessa carica, ma a livello comunale).

Tutti gli altri sono in ordine alfabetico: Letizia Andreini, Teresa Arrighetti, Marion Artei, Deborah Maria Emanuela Baldini detta Lele, Doriana Bruno, Valentina Bussemi, Irene Campioni, Valentina Carradossi, Guido Carpi, Maria Ferri detta Mary, Emanuela Ferro, Paolo Fornai, Marco Frediani, Cristina Gardumi, Elisa Giraudo, Orsetta Susanna Innocenti, Oriana Mammini, Vincenzo Mele, Fabio Mordà detto Cipillone, Michele Nassi, Francesco Niccolai, Emiliano Niccolini, Armando Paolicchi, Antonia Pellegrino, Stefano Scorrano, Dario Soriani, Lucia Vaccari, Alessandro Valenza, Salvatore Marco Zappia, Ivana Zucaro. La novità del 2013 è che Sel entra nella coalizione che appoggia Marco Filippeschi.

Alla presentazione di ieri, l’ex staffetta partigiana Mirella Vernizzi ha dato la sua “benedizione”: «Nel 2008 abbiamo sostenuto Marco al ballottaggio, perché tra i due candidati era quello più antifascista (con la Paoletti c’erano due consigliere dichiaratamente fasciste). Questa volta c’è un passo avanti, poiché c’è condivisione dei programmi». Lo stesso Filippeschi ha partecipato alla conferenza stampa, rendendo omaggio a Scaramuzzino («ha fatto opposizione costruttiva») e alla formazione neo-entrata in alleanza: «Il rapporto con Sel non è come quello con qualunque altra forza politica. Dà il senso di un allargamento a sinistra».

Ghezzani non nasconde che il percorso ha creato qualche frattura interna: «Spero che potremo rincontrare le persone che in maniera sofferta hanno fatto altre scelte. Noi ce la mettiamo tutta e la riteniamo una scelta corretta». Filippeschi non risparmia una frecciata al Pdl, che ha designato Franco Mugnai da due giorni: «Chi ha fatto scelte in extremis andrebbe avvertito che in settimana vanno presentate le liste». E sul fatto che il candidato non sia pisano e sembri “calato dall’alto”: «È importante ricordare che si vota a Pisa, non in un’altra città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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