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L’onorevole Biasci «La Dc è stata per lui una scuola»

L’onorevole Biasci «La Dc è stata per lui una scuola»

Mario Biasci (nella foto), già deputato dc, doroteo, è stato tra i primi a felicitarsi con Enrico Letta ieri mattina. «Complimenti, fatti coraggio e vai avanti»: è il testo dell’sms inviato al...

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Mario Biasci (nella foto), già deputato dc, doroteo, è stato tra i primi a felicitarsi con Enrico Letta ieri mattina. «Complimenti, fatti coraggio e vai avanti»: è il testo dell’sms inviato al premier incaricato. L’ex deputato non gradisce la nostra definizione: competitore interno ai tempi della Dc; anzi precisa che «andavamo d’amore e d’accordo e c’era stima reciproca». Semplicemente erano di due correnti diverse: «Lui di sinistra, io di centro». Il rapporto nasce nella seconda metà degli anni Ottanta quando Letta prese le redini del movimento giovanile a Pisa. Nel 1994 a Biasci, già «poco tranquillo» per quello che stava accadendo alla Balena bianca, fu chiesto di lasciare il posto in lista a Letta: «Eravamo nello studio del presidente della Cassa di Risparmio di Pisa, c’era anche Federico Gelli; io cedetti molto volentieri. Ma il partito crollò dal 29 all’11% ed Enrico non ce la fece: fu l’unica volta che si misurò con le preferenze». La chiusura è da vero democristiano: «La Dc è stata una grande scuola per Letta e gli servirà tantissimo. Lui ora può navigare tranquillo, perché è esperto, molto valido e non ha scheletri nell’armadio. Spero faccia bene».

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