Sicurezza
I Riformisti puntano forte sul Comune d’area pisana
Presentati i candidati al consiglio comunale della lista che appoggia Filippeschi e comprende socialisti, repubblicani e anche gli ex Fli Balzi e Cognetti
PISA. «Siamo interessati a governare, non ci candiamo a vedere e protestare o solo per contarci; ma vogliamo sporcarci le mani per far crescere la città». Federico Eligi ieri ha presentato la lista “Riformisti per Pisa”, nella coalizione che sostiene il sindaco uscente Marco Filippeschi, e ha rivendicato l’originalità di «un’operazione che compone riformismi di matrice diversa: questo è il futuro, altra cosa rispetto ad una lista civica. E ora spetta agli elettori dare un giudizio sulla proposta politica». L’assessore all’ambiente uscente è capolista di un progetto in cui confluiscono socialisti, repubblicani e gli ex Fli. Secondo in lista Giuliano Bani, «che ringrazio perché ha dovuto spiegare ai colleghi socialisti che si levava il proprio simbolo».
Seguono in ordine alfabetico, altri 19 uomini e 11 donne: Fabrizio Aghini-Lombardi, Massimo Balzi, Alessio Batini, Cristina Bianchi, Rino Campobassi, Maurizio Cecchini, Paolo Cognetti, Vincenzo Contardi , Giuseppa D’Addeo, Michela Della Maggesa, Odorico Di Stefano, Tiziana Franceschi, Francesco Funaioli, Gabriella Gatti, Cinzia Giachetti, Gennaro Librace, Nadia Manzoni, Enio Martino, Roberto Meini, Federico Nuti, Nico Palla, Vincenzo Petrosino, Luca Pisani, Claudia Pontillo, Anita Pozzolini, Silvestre Sagliocco, Simone Sbrana, Patrizia Sciotti, Giovanni Scorza, Franca Veroni.
Eligi non fa sconti a nessuno dei candidati sindaco avversari. Su Mugnai: «Il Pdl lo presenta a tre giorni dalla scadenza e ancora non si sa niente delle liste. A quell’elettorato diciamo di rivolgersi alle forze serie, perché c’è già troppa dispersione». Su Valeria Antoni, M5S, senza citarla: «Facile essere solo contro qualcosa; non si litiga con nessuno ed i cittadini ti danno ragione». Su Ciccio Auletta: «Rifondazione conta le colate di cemento qui, ma non vede quelle di Cascina. Dove si fa speculazione edilizia su Pisa?». Argomento che serve a rilanciare il primo punto delle proposte programmatiche dei Riformisti: la città unica con 200mila abitanti.
Eligi sogna nel 2018 un solo comune con un solo consiglio. Non è una strizzata d’occhio alla demagogia sui costi della politica: «Ovvio che un sindaco, una giunta e un consiglio costano meno di sei, ma noi facciamo un lavoro più sottile. Se a San Giuliano e Cascina si paga lo 0,8% di addizionale Irpef e qui lo 0,2 - è il ragionamento - cosa volete che gliene importi a quei cittadini di non avere più un Comune separato?». Tra l’altro non prevede che Pisa fagociti tutto: «Vogliamo decentrare per razionalizzare e il primo cittadino potrebbe essere anche di uno di quei comuni che adesso sono solo dormitori di Pisa».
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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