Il Tirreno

Pisa

tensione

Fuori una dura contestazione la polizia carica: un ferito

di Danilo Renzullo
Fuori una dura contestazione la polizia carica: un ferito

PISA. È di uno studente ferito e diversi contusi (tra i quali un carabiniere che ha dovuto fare ricorso alle cure mediche) il bilancio della manifestazione indetta contro il ministro dell'Istruzione...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. È di uno studente ferito e diversi contusi (tra i quali un carabiniere che ha dovuto fare ricorso alle cure mediche) il bilancio della manifestazione indetta contro il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e Giuliano Amato, presidente della Scuola Superiore Sant'Anna, che hanno eluso le proteste arrivando con largo anticipo al convegno organizzato dal Sant'Anna. In piazza Santa Caterina, presidiata da decine di agenti della polizia e dai carabinieri, si sono radunati circa cento militanti dei collettivi autonomi universitari.

«La bozza di decreto sul diritto allo studio elaborata dal ministro Profumo rappresenta un duro attacco al diritto allo studio e alla qualità della didattica e ha l'effetto di diminuire drasticamente il numero di borse di studio», accusano i manifestanti che, nelle vicende politiche degli ultimi giorni, vedono invece «la continuità di un governo della crisi».

Dopo il raduno in piazza, i manifestanti, scandendo slogan contro il Governo, hanno cercato di entrare nella Scuola, ma sono stati respinti da una carica di alleggerimento delle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa davanti all'ingresso del Sant'Anna. I manifestanti hanno chiesto di intervenire al dibattito e parlare con Amato, ma sono stati fermati da altre due cariche. Durante i tafferugli, a farne le spese è stato uno studente, Martino Pintus, 24 anni (questo il nome fornito dai compagni). Colpito da una manganellata ha riportato una vistosa ferita alla testa. Lo studente è stato prima medicato sul posto dai sanitari della Croce Rossa e successivamente trasportato in ospedale.

Sul posto era presente anche Federico Oliveri, coordinatore cittadino di Rifondazione comunista. «È incomprensibile – commenta – il motivo per cui una pacifica manifestazione di protesta sia stata oggetto di una reazione così pesante delle forze dell'ordine».

Dopo circa un'ora di tensioni in piazza Santa Caterina, i manifestanti si sono diretti, in corteo, in via Carducci, dove hanno tentato, forzando una porta, di entrare nella Scuola da un ingresso secondario, che però affaccia su un magazzino. Il corteo ha poi attraversato parte del centro e si è diretto in via Santa Maria. Dopo una tappa al dipartimento di Lettere, il corteo è giunto alla sede dell'Azienda per il diritto allo studio di Piazza dei Cavalieri dove i manifestanti hanno rimosso le bandiere dell'Italia, dell'Europa e della Regione Toscana e hanno affisso uno striscione che recitava: «Il vostro merito la nostra esclusione. Pisa respinge Profumo».

Dopo alcuni minuti la manifestazione si è sciolta. Il ministro Profumo si è detto «dispiaciuto» per quanto accaduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web