Attenzione
Abbattuto il rudere in via Aldo Moro
Bombardata nell’agosto del 1943, la casa era pericolante ed era diventata la base di alcuni spacciatori di droga. Il Comune è intervenuto dopo le richieste dei cittadini
PISA. In fondo a via Aldo Moro, nascosto tra la boscaglia al confine tra Saint-Gobain e i binari della ferrovia, c'era un rudere. C'era perché ora non c'è più: è stato demolito tra ieri e oggi dalle ruspe dell'impresa edile Berti su disposizione di Palazzo Gambacorti. Sono stati impiegati un escavatore, due autocarri oltre a tre operai impegnati nella pulizia della boscaglia.
La casa in questione era stata bombardata il 10 agosto 1943. Cadente e senza un tetto, ma era diventata anche il cruccio degli abitanti del quartiere. Da anni il rudere era il quartier generale di una rete di spacciatori e malviventi che transitavano dentro e fuori ad ogni ora del giorno.
Tiziana Paladini del comitato del quartiere è finalmente sollevata: «Sono contenta che abbiano distrutto quella casa. Era diventato un problema di sicurezza oltre che di decoro. Io personalmente sono andata in giro per il quartiere a raccogliere le firme per presentare il fatto in comune».
L'abbattimento dell'edificio diroccato ha richiesto uno sforzo economico che il sindaco Marco Filippeschi ha quantificato nell'ordine dei 10.000 euro: «Per la cifra esatta dovremmo aspettare la fine dei lavori di pulizia. L'intervento era stato richiesto dai residenti e penso sia fondamentale per la sicurezza di questa parte del quartiere».
L'abbattimento dello scheletro del vecchio immobile e la pulizia dell'area sono ancora in atto. Secondo l'amministrazione questa zona risanata potrebbe essere convertita in un parco, in modo che possa essere restituita alla cittadinanza e alle famiglie.
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