Sicurezza
Con un serpente a fare spesa paura tra i clienti d’Eurospin
PONTASSERCHIO. Momenti di paura all’Eurospin. Sabato scorso intorno alle 19 una cliente transgender è entrata a fare la spesa con un vistoso serpente al polso. Un vero rettile vivo e vegeto, di...
PONTASSERCHIO. Momenti di paura all’Eurospin. Sabato scorso intorno alle 19 una cliente transgender è entrata a fare la spesa con un vistoso serpente al polso. Un vero rettile vivo e vegeto, di discrete dimensioni, al posto di un bracciale, che si dimenava tranquillo addosso alla sua padrona. Alcuni clienti, impauriti, se ne sono andati. Questo secondo quanto raccontato da una cassiera del turno pomeridiano che al momento di conteggiare la spesa della bizzarra cliente, insieme ad altre colleghe, per la paura si è rifiutata di svolgere le sue normali mansioni. «Una vera assurdità – ha commentato la donna – non si fanno entrare i cani per questioni anche igieniche secondo il regolamento e poi si permette l’ingresso ai serpenti».
Una questione spinosa oltre che davvero insolita, in effetti, per la difficoltà a rintracciare norme regolamentari sul comportamento da tenere da parte dei gestori di un luogo pubblico in caso... di serpenti.
Intanto il serpente non si è accorto di niente. Dal polso della padrona è passato ad avvolgerle il collo come un foulard, e poi, alla cassa, le ha cinto la vita, per non esserle di impaccio nel momento di trafficare con sporte e soldi per pagare il conto: un’altra cassiera, non impaurita, ha battuto lo scontrino. Testimone per noi del curioso episodio anche un’altra cliente del supermercato che si è lamentata, colpita dal fatto che «nonostante lo sgomento generale in un orario di punta né la cliente col serpente, né un responsabile del negozio parevano preoccuparsene».
Monia Badalamenti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google