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Pisa

Turismo e lavoro, al Comune le deleghe

Turismo e lavoro, al Comune le deleghe

Filippeschi presenta la coalizione e rivela: il limbo delle Province è un disastro, ci prenderemo queste competenze

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PISA. Una delega più robusta al turismo. Un nuovo assessorato al lavoro. Il raddoppio del verde pubblico in città. Marco Filippeschi inizia ad alzare i veli sul suo programma. E lo fa in occasione della prima presentazione della coalizione di centrosinistra che lo sostiene: Pd, Lista civica “In Lista per Pisa”, Idv, Sel, Riformisti per Pisa. Nella sede del comitato elettorale in via Gori aleggiano i “fantasmi” del Pd nazionale ed è difficile allontanarli. Filippeschi ci prova con tutte le sue forze: «Presentando la coalizione che vuole governare Pisa per i prossimi cinque anni diamo una lezione alla politica, che invece sta dando una pessima prova. A Pisa costruiamo il futuro, come si dovrebbe fare anche a Roma. E io ho fiducia nei cittadini pisani».

In attesa di svelare nel dettaglio il programma elettorale, la coalizione parte dei responsi della campagna d’ascolto. Ribadito un pilastro: più attenzione ai quartieri sotto lo slogan «nessuna periferia». Saranno elaborati programmi di sviluppo della qualità urbana zona per zona e viene confermato ai Ctp un ruolo centrale di raccordo tra amministrazione e residenti: per questo saranno stilati elenchi di cittadini disponibili ad essere eletti nei centri territoriali di partecipazione (su scelta del consiglio comunale).

Presentando la coalizione, Filippeschi l’ha definita «allargata a sinistra con la presenza di Sel» e con «contributi non soltanto politici, ma che arrivano anche della società civile, dal terzo settore, dai giovani delle imprese innovative dell’Ict». Riguardo alla concorrenza, «per ora - ha detto - abbiamo degli avversari che non si distinguono tra loro, che sanno solo recitare una lista di no perché non hanno una proposta alternativa e positiva per la città».

Ci sono poi gli obiettivi più generali («Pisa tra le dieci città più innovative d’Italia» e «tra le cinque a maggiore attrazione internazionale di turismo») e quelli particolari. Si comincia proprio dal turismo, da spingere anche per l’effetto mura antiche. «Ci comporteremo - dice Filippeschi - come se le competenze fossero già state passate dalla Provincia al Comune: questo limbo è un disastro, non si sa ancora dove andranno le risorse economiche per sostenere il settore». Stesso proposito per le politiche del lavoro, soprattutto in tempo di crisi: «Istituiremo un Osservatorio per il lavoro e per superare la precarietà, forse anche come azione di Area Pisana nel suo insieme».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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