Sicurezza
La battuta di Iacono: quest’onorificenza è il segno che sto invecchiando
A margine della cerimonia abbiamo intervistato il professor Maurizio Alfonso Iacono, premiato dall’Università di Pisa con l’Ordine del Cherubino e da qualche anno editorialista del Tirreno. Nato ad...
A margine della cerimonia abbiamo intervistato il professor Maurizio Alfonso Iacono, premiato dall’Università di Pisa con l’Ordine del Cherubino e da qualche anno editorialista del Tirreno. Nato ad Agrigento nel 1949, Iacono si è laureato a Pisa nel 1972 con Aldo Giorgio Gargani e Nicola Badaloni, perfezionandosi successivamente presso la Scuola Normale Superiore. È diventato professore associato nel1988 e ordinario di Storia della filosofia nel 2000. Prima della riforma dell’Università, ha ricoperto l’ultima presidenza della facoltà di Lettere e Filosofia.
«Come molti altri miei colleghi - dice Iacono - sono l’ultimo dei presidi (l’ultimo dei moicani, dice, nda). La situazione non è certo delle più semplici. Ho già parlato anche sulle colonne del Tirreno delle perplessità derivanti dalla riforma dell’Università, ma resto aperto a nuove soluzione. Di sicuro alcune cose andavano cambiate, mentre su altri punti spero che sopraggiungano delle modifiche. D'altronde, come dicevo poco fa al mio collega e amico Remo Bodei, l’Università di Pisa è stata fondata nel 1343 e in tutti questi secoli ne sono accadute di cose. L’ateneo è migliorato e peggiorato. In generale, però, ha una grande storia». L’Ordine del Cherubino è assegnato dall’Università di Pisa a quei professori che si sono contraddistinti per i risultati ottenuti in carriera. «Si - conferma Iacono con una battuta - è segno che sto invecchiando. Il Cherubino in genere si dà dopo un certo percorso. Dal canto mio, però, continuerò la ricerca. Anzi, da quando non ho più cariche (la presidenza della facoltà di Lettere e Filosofia), la ricerca è tornata ad essere la mia principale attività».
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