Il Tirreno

Pisa

Il rettore: 10 milioni per le assunzioni

di Carlo Palotti

Università: l’annuncio durante la cerimonia d’assegnazione dell’Ordine del Cherubino a undici professori

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PISA. L’Università di Pisa ha premiato i docenti che più si sono distinti per meriti scientifici e per l’apporto dato al riconoscimento internazionale dell’ateneo. Con una cerimonia presso l’aula magna del Polo Fibonacci, alla presenza delle più alte cariche politiche e istituzionali cittadine, ieri è stato conferito l’Ordine del Cherubino (onorificenza assegnata dall’ateneo ai propri docenti) ai professori Marco Pasquali, Marco Santochi, Eleuterio Ferrannini, Walter Grassi, Alfonso Maurizio Iacono, Sonia Senesi, Paolo Rossi, Roberto Barbuti, Claudio Palazzolo, Manuela Giovannetti, Bruno Mazzoni.

Sono stati nominati professori emeriti Aldo Balestrino, Remo Bodei, Umberto Laffi, Andrea Maggiolo Schettini, Pietro Menotti, Marco Nuti.

Nel discorso d’apertura il rettore Massimo Mario Augello, che ha tra l’altro annunciato un piano d’assunzioni per 10 milioni di euro, ha reso omaggio alle qualità professionali dei premiati e nello stesso tempo ha voluto parlare della situazione attraversata dall’università italiana in generale e da quella pisana in particolare. Le novità circa l’organizzazione dell’ateneo pisano non sono poche rispetto al passato (vedi il passaggio dalle facoltà ai dipartimenti), a partire dalla sede stessa della cerimonia di conferimento dell’Ordine del Cherubino, che per la prima volta in oltre 150 anni (l’origine dell’evento risale al 1843) è andata in scena al di fuori del Palazzo della Sapienza.

«Colgo l’occasione per ribadire - dice il rettore Augello in apertura del suo intervento - che siamo impegnati nel recupero dell’edificio (la Sapienza), in modo da sanare questa ferita lacerante». Per la rimessa in opera del luogo simbolo e cuore pulsante dell’ateneo però servono certezze, sia sugli interventi da fare, sia sui fondi necessari al recupero. «In queste settimane - prosegue Augello - sarà terminata la perizia tecnica circa la condizione del Palazzo, perizia a cui tutti dovranno attenersi. L’Università di Pisa ha già inserito a bilancio un primo stanziamento di risorse, allo stesso tempo però, sta operando in stretta sinergia con altre istituzioni per ottenere ulteriori indispensabili finanziamenti».

Il mondo dell’università italiana è ben consapevole del ruolo che deve avere in questo periodo di crisi e chiede di essere messa al centro delle priorità del Paese. Dall’altra parte però, politica e opinione pubblica sembrano non capirne le potenzialità. «Gli atenei italiani - continua Augello - hanno bisogno di un quadro di riferimento stabile e per quelle università virtuose come la nostra, chiediamo il superamento dei tagli lineari». Su questo punto il rettore Augello ha voluto prefigurare un’azione più attenta al diritto allo studio: «Un principio - sottolinea - garantito dalla nostra Carta costituzionale. Con la legge di stabilità sono state tagliate risorse per 300 milioni di euro e in tre anni, l’Università di Pisa ha subito un calo di finanziamenti ministeriali pari a 15 milioni di euro».

Contro questa logica allora - conclude Augello - «l’ateneo pisano ha deciso di investire in tutti gli ambiti strategici per il presente e il futuro. Stiamo varando un piano triennale di reclutamento e di assunzioni che prevede l’impegno di circa 10 milioni di euro, senza utilizzare la leva delle iscrizioni e grazie alla solidità del nostro bilancio».

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