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Pisa

I nomadi “lottizzano” terreni agricoli

I nomadi “lottizzano” terreni agricoli

Blitz dei vigili nell’insediamento di Putignano: sequestrata una casetta abusiva. Trovati rame e bagni con scarichi in falda

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PISA. Un manufatto in costruzione prossimo a diventare una villetta. Una quantità ingente di cavi di rame. Servizi igienici con scarichi in falda o del tutto assenti. Ma soprattutto la polizia municipale a Putignano ha trovato un avvio di “lottizzazione” su terreni agricoli che porterà all’acquisizione delle aree da parte del Comune.

Sono state più conferme che sorprese nel sopralluogo agli insediamenti abusivi presenti in via dei Vignoli  e in via Ximenes a Putignano, da tempo fonte di lamentele dei residenti. Alcuni appezzamenti di terreno agricolo sono stati, negli ultimi anni, acquistati da famiglie di origine bosniaca. Su quei terreni, però, gli stranieri hanno steso ghiaia e costruito veri e propri villaggi di containers, camper e roulotte. Con servizi igienici inesistenti, falde acquifere inquinate dai residui organici e anche di svariati tipi di lavorazioni, con cavi elettrici installati senza permessi e passanti a terra e nei fossi pieni d’acqua.

I vigili hanno trovato latrine improvvisate con scarico direttamente nei pozzi di acqua potabile e bagni abborracciati senza alcuno scarico.

Non viene trascurato il fronte della sicurezza. Sono note le faide familiari consumate in via dei Vignoli. L’ultimo episodio è avvenuto due settimane fa con tre feriti. Vigili urbani, polizia e carabinieri erano intervenuti dopo una lite per procedere a perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi.

È stato anche accertato che una struttura abusiva in legno, già sequestrata alcuni mesi fa, era stata smontata e rimontata più grande della precedente violando i sigilli. Che sono stati rimessi denunciando gli autori dell’abuso. Inoltre, nel sopralluogo sono state scoperte grandi quantità di cavi elettrici e svariati chilogrammi di rame puro (un bidone intero) oltre al motore di un grosso autocarro. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la provenienza del materiale. Ora gli uffici comunali avvieranno le pratiche per l’acquisizione dei terreni alla proprietà del Comune come già avvenuto in altri due recenti casi (uno in via di Piaggia), per l’abusiva trasformazione della destinazione d’uso da agricolo ad altro. Gli autori dei manufatti hanno 120 giorni di tempo per fare ricorso. Trascorsi 4 mesi senza pronunciamenti del Tar quei terreni passeranno all’amministrazione. Infine, sono continuate le ricerche di eventuali armi nascoste, pure nei vicini campi coltivati, come avevano testimoniato alcuni cittadini e anche a seguito del ritrovamento di alcuni picconi, abbandonati in fretta e furia all’arrivo dei vigili, rinvenuti in un campo di grano.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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