Italia
Coca, asse Napoli-Tirrenia per lo spaccio sul litorale
Coppia in cella in una maxi-operazione della Direzione distrettuale antimafia L’accusa: in ogni viaggio acquistavano almeno un etto di sostanza stupefacente
TIRRENIA. Scendevano a Napoli per rifornirsi di cocaina. Poi, tornati a casa, la spacciavano in provincia e sul litorale pisano.
È l’accusa che ha portato in carcere una coppia di origine napoletana, residente dal 2008 a Tirrenia. Si tratta di Andrea Lettieri, 48 anni e della compagna Elisa Di Paola, 38.
Entrambi devono rispondere di traffico di sostanze stupefacenti. Un’aggravante rispetto al semplice spaccio perché prefigura un’attività più complessa e articolata nella consumazione del reato. I due si trovano nel carcere Don Bosco in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Sono stati i carabinieri di Tirrenia, con i colleghi di Pisa Porta a Mare, del nucleo operativo e della Compagnia diretta dal maggiore Stefano Bove, a eseguire le misure cautelari emesse nell’ambito di un’operazione antidroga della Compagnia di Capua coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.
In tutto sono state arrestate 23 persone, tra le quali 3 donne, di cui una è Elisa Di Paola. Ai responsabili del giro viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
Secondo quanto emerso dalle indagini la droga, dai quartieri di Secondigliano e Ponticelli di Napoli, veniva trasferita nell'hinterland partenopeo, nelle zone di Caivano e Giugliano in Campania, per il confezionamento e la cessione ai referenti dei clan che gestivano le piazze di spaccio nelle province di Napoli e Caserta. Accertato il coinvolgimento di elementi ritenuti appartenenti ai clan napoletani dei Lo Russo, Prestieri e Mazzarella. Attraverso corrieri, la cocaina veniva trasferita anche in Sardegna, Liguria e Toscana.
«Con il supporto di pregiudicati di origine partenopea, veniva spacciata nei locali notturni e nelle discoteche» spiegano gli investigatori.
Lettieri e Di Paola sono figure di secondo piano dell’organizzazione smantellata dalla Dda e dai carabinieri. Il loro ruolo, stando a quanto acquisito durante le indagini, era quello degli spacciatori al dettaglio. Si recavano a Napoli, acquistavano la droga e, una volta rientrati a Tirrenia, alimentavano lo smercio nella loro zona attraverso i contatti avviati da tempo con una rete di consumatori abituali. Per ogni viaggio, è l’ipotesi degl inquirenti, si portavano a casa almeno un etto di cocaina. La coppia risulta titolare di una licenza di bar dato, però, in gestione ad altri. In passato avevano gestito alcune sale giochi a Pisa e ora Lettieri era in procinto di aprire un’attività commerciale a Livorno.
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