Attenzione
Quando anche i rifiuti diventano un’opera d’arte
In occasione di Agrifiera viene presentata la mostra fotografica “Fuori luogo” che raccoglie le immagini degli scarti trovati sulla spiaggia di Marina
SAN GIULIANO. Cento metri quadri in Agrifiera per una mostra che promuove una articolata riflessione sulla questione ‘rifiuti’. Gli allestimenti sono pronti e aperti ai visitatori già da domani, dell’inaugurazione della fiera di Pontasserchio. La presentazione ufficiale dell’evento con il catalogo pubblicato da Geofor, ente finanziatore, verrà fatta il 27 alle 16 nello spazio dedicato, dove vi sarà anche una particolare installazione dello stesso autore. Il fotografo si chiama Paolo Gramigni e la mostra “Fuori luogo” come sono fuori luogo i rifiuti sulla spiaggia di Marina di Vecchiano, oggetto degli scatti.
Una idea del fotografo messa in pratica dalla collaborazione tra il Comune di Vecchiano, Geofor e il Comune di San Giuliano Terme. Massimiliano Angori, assessore all'ambiente di Vecchiano sottolinea l’importanza dell’opera di sensibilizzazione, richiamando la necessità e l’urgenza di cambiare stili di vita e modo di consumare. «Le politiche ambientali sono fondamentali – interviene – ma deve essere modificata anche la mentalità generale».
«I due Comuni” ricorda Paolo Marconcini, presidente di Geofor – nella raccolta differenziata, dei 25 che serviamo, sono i più virtuosi, con percentuali molto alte tra il 70 e l’80%. Abbiamo finanziato il progetto della mostra perché vi abbiamo rintracciato lo stimolo ad una seria riflessione sul complesso problema dei rifiuti che parte dalla produzione e giunge allo smaltimento passando per il consumo».
L’assessore all’ambiente del comune termale Francesco Verdianelli afferma: «La prima iniziativa del genere ospitata sul territorio sangiulianese. È un momento educativo per una problematica di ordine anche culturale che interessa l’intera società».
Gli scatti sono stati fatti nella bella spiaggia di Marina di Vecchiano, quindi nello scenario di natura protetta del Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli «dove vado a passeggiare soprattutto in inverno, quando la spiaggia offre suggestioni uniche» spiega Gramigni. In quegli scorci l'artista ha scattato le sue fotografie immortalando una estrema varietà di rifiuti portati dalle maree sui lidi o abbandonati dall’incuria dell’uomo. Nella degradata varietà spiccano le calzature che hanno dato il nome di “Collezione Inverno 2012” ad una delle tre parti in cui si divide idealmente la mostra stessa. La seconda parte è “Grandi Marche” per i contenitori col design unico e riconoscibile e la terza consta della installazione che prevede un manto di sabbia come pavimento e una serie di rifiuti di vario tipo che scendono dal tetto per favorire sui visitatori un impatto emotivo con cui pensare attivamente al nostro modo di consumare.
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