La manifestazione
«Imprese, burocrazia da eliminare»
Federighi (Confindustria) striglia enti locali e politica. «Le banche facciano di più»
PISA. I lacciuoli di una burocrazia sterile capace di alimentare solo se stessa, ma anche un raffreddamento del mondo bancario verso i bisogni locali. E poi le infrastrutture, dalle strade alle ferrovie, senza le quali le aziende viaggiano con il freno a mano tirato. Chiedi a Federigo Federighi, 67 anni, presidente dell’Unione Industriale, quali sono i mali di un’imprenditoria sempre più in affanno e il proprietario - con il fratello Mario - della Farmigea di Ospedaletto è lesto nel prescrivere le medicine per una cura che, dall’Italia alla situazione pisana, risponde alla medesima diagnosi da terapia d’urto. «Per dirla con il nostro presidente nazionale Giorgio Squinzi, non solo il tempo è scaduto, ma la pazienza degli imprenditori è al limite» premette il leader della Confindustria pisana che aggiunge: «La burocrazia inutile va eliminata e le banche facciano di più».
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